Predarossa, la valle rossa della Val Masino: guida completa all’escursione tra montagne e torrenti alpini

Predarossa, la valle rossa della Val Masino

Tra le esperienze più suggestive da vivere in Valtellina, il trekking a Predarossa, la valle rossa della Val Masino, merita senza dubbio un posto speciale. Famosa per i suoi colori accesi e per la vista sul maestoso Monte Disgrazia (3678 m), questa valle d’alta quota regala panorami spettacolari tra torrenti, praterie e pareti di granito.
L’escursione è adatta a tutti: dai camminatori alle prime armi alle famiglie con bambini, fino agli escursionisti esperti che desiderano proseguire verso il ghiacciaio.

Il nome “Predarossa” — pietra rossa — nasce dalla composizione geologica unica del luogo, dove il granito del Plutone del Masino incontra le serpentiniti della Valmalenco, regalando al paesaggio le sue tipiche venature rossastre, soprattutto al tramonto.

In questa guida scoprirai tutto ciò che serve per visitare Predarossa: come arrivare, dove parcheggiare, quali itinerari scegliere e quando andare per vivere al meglio uno dei luoghi più iconici e incontaminati della Valtellina.

1. Cosa mettere nello zaino per l’escursione a Predarossa

Predarossa si trova in un ambiente d’alta montagna, a quasi 2000 metri di quota, dove il meteo può cambiare rapidamente e non ci sono punti di ristoro. Per questo motivo, un buon equipaggiamento è essenziale per affrontare la camminata in sicurezza e godersi appieno la giornata.

Scegli capi tecnici e comodi, adatti a un’escursione alpina:

  • Scarponi da trekking, meglio se impermeabili, ideali per superare tratti fangosi o piccoli rigagnoli d’acqua.
  • Abbigliamento a strati, con una giacca antivento o impermeabile.
  • In autunno o primavera, le temperature possono scendere facilmente vicino allo zero: porta guanti, berretto e pile.
  • In caso di neve o ghiaccio, sono indispensabili scarponi invernali con buona aderenza e, a seconda delle condizioni, ciaspole o ramponcini.
  • Bastoncini da trekking (consigliati soprattutto nella discesa).

Quando ci si muove in montagna, il consiglio è di portare con sé uno zaino con acqua abbondante (non ci sono fonti potabili lungo il percorso), pranzo al sacco e snack energetici, un thermos caldo (soprattutto in stagioni fredde), crema solare, occhiali e cappello per il sole.

Clicca qui per scaricare la Checklist per lo zaino da montagna.

2. Quando andare a Predarossa: stagioni e periodo migliore

Predarossa è una valle da ammirare in ogni stagione. Ogni periodo ha le sue peculiarità, ma ci sono anche delle accortezze a cui prestare attenzione. Innanzitutto, il periodo di apertura della strada che porta fino al parcheggio della piana va indicativamente da maggio fino alle prime nevicate autunnali.
Ecco cosa aspettarsi stagione per stagione:

Autunno
L’autunno è il momento ideale per ammirare il foliage dei larici, che si tingono di giallo e arancio creando un contrasto spettacolare con le pareti rossastre della valle. Le temperature possono scendere vicino allo zero e il vento è spesso freddo, quindi è necessario un abbigliamento adeguato. Attenzione a eventuali lastre di ghiaccio lungo il percorso. Il Rifugio Ponti chiude generalmente verso metà settembre.

Estate
L’estate trasforma Predarossa in un quadro dai colori intensi, con prati verdeggianti e acque fresche del fiume Duino, perfette per rinfrescarsi. Il sentiero della prima piana è quasi completamente esposto al sole, quindi non dimenticare acqua, cappello e crema solare.

Predarossa
Rifugio Ponti

Primavera
La primavera porta la rinascita della natura: prati fioriti e cascate più vivaci che rendono il paesaggio molto suggestivo. Attenzione ancora al ghiaccio residuo nelle prime giornate di stagione, soprattutto nelle ore più fredde della mattina.

Inverno
In inverno Predarossa si trasforma in un paesaggio completamente bianco, ma la strada è chiusa (indicativamente da novembre a marzo). Si può arrivare in auto solo fino a località Valbiore, proseguendo a piedi per circa un’ora in più. L’escursione in quota richiede equipaggiamento specifico e non è consigliata a chi non ha esperienza, poiché il Rifugio Ponti rimane chiuso.

3. Come arrivare e dove parcheggiare

Per raggiungere la Predarossa è necessario dirigersi verso la Val Masino (SO). Dalla frazione di Filorera si segue la strada che attraversa la Valle di Sasso Bisolo, una carrozzabile lunga circa 12 km, asfaltata e ben tenuta, nota come VASP, che supera il pianoro erboso dell’Alpe di Sasso Bisolo e sale a tornanti fino al parcheggio della piana di Predarossa (2000 m).

Pass Turistico
Durante il periodo di apertura, per transitare lungo la VASP e raggiungere il parcheggio della piana è necessario acquistare un Pass Turistico giornaliero, che ha un costo di 12€ per veicolo (pagamento in contanti).

  • Acquisto diurno (7.00 – 20.00): disponibile presso i punti vendita autorizzati sul territorio. Clicca qui per vedere l’elenco.
  • Acquisto notturno (20.00 – 7.00): possibile tramite il parcometro automatico in via Moss, poco prima dell’Hotel Rustichella.

Alternative senza Pass
Se non si dispone del pass, è possibile parcheggiare in località Valbiore e proseguire a piedi fino all’inizio dei percorsi: si tratta di circa un’ora di cammino aggiuntiva, ma è un’opzione utile per chi vuole un’escursione più lunga.

Permesso gratuito
Chi prenota il pernottamento presso il Rifugio Ponti o il rifugio Scotti ottiene un pass gratuito.

4. Percorsi e difficoltà: dalla piana al Rifugio Ponti

L’escursione a Predarossa offre due esperienze distinte: una passeggiata panoramica nella piana e un trekking più impegnativo fino al Rifugio Ponti. In questa sezione vediamo nel dettaglio i percorsi, la difficoltà e i consigli per ogni tappa.

4.1. Passeggiata nella valle: Prima e Seconda Piana

Prima Piana
La prima piana è un ampio spiazzo di erba rossa, un’area prevalentemente paludosa e attraversata da piccoli corsi d’acqua. Il sentiero, facile e pianeggiante, si estende per poco più di un chilometro dal parcheggio e alterna tratti sterrati a passerelle in legno e ponticelli per superare le zone umide.
Questa passeggiata è adatta a tutti, inclusi i bambini

  • Deviazione Belvedere: A metà percorso è possibile salire per circa 10 minuti fino a un balconcino in legno con panchine, da cui si ammira l’intero corso del fiume Duino, che si snoda tra prati rossastri come un serpente turchese.
Dati tecnici del percorso

📏 Distanza: circa 2 km (complessivo)
⛰️ Dislivello: \
⏱️ Durata media: 50-60m (pause incluse)
🥾 Difficoltà: facile

Seconda Piana
La seconda piana è più piccola, con erba più bassa e colori tendenti al marrone. Qui i ruscelli si intrecciano formando un mosaico d’acqua. Il sentiero, sempre escursionistico, presenta una salita costante di circa 800 metri. Si attraversano boschi di larici e si superano radici e massi. Tutti possono percorrerla, con attenzione, inclusi bambini.

  • Giro ad anello: per apprezzare nuove prospettive della valle, è possibile compiere un giro ad anello. Dalla seconda piana si attraversa il torrente su un ponticello in legno verso destra e si ridiscende lungo una vecchia mulattiera fino alla prima piana, costeggiandola sul lato sinistro.
Info Box

📏 Distanza: meno di 4 km (complessivo)
⛰️ Dislivello: circa 200 metri
⏱️ Durata media: 70-90m (pause incluse)
🥾 Difficoltà: facile

Trekking al Rifugio Ponti (dalla Seconda Piana)
Per chi cerca un’avventura più intensa, il sentiero verso il Rifugio Ponti (2.559 m) è impegnativo, adatto a escursionisti esperti. Il percorso sale ripido tra sassi e rocce, diventando più esposto man mano che ci si avvicina al rifugio. È richiesta buona preparazione fisica e familiarità con percorsi di montagna. Il Rifugio Ponti offre una sosta ideale per ammirare il paesaggio alpino circostante e, per chi pernotta, l’opportunità di vivere l’alba sulla valle.

Info Box

📏 Distanza: circa 8 km (complessivo)
⛰️ Dislivello: circa 700 metri
⏱️ Durata media: circa 6 (pause incluse)
🥾 Difficoltà: media

5. Consigli utili per la visita

Per apprezzare al massimo l’escursione a Predarossa è importante organizzarsi con attenzione, tenendo presente che si tratta di un ambiente d’alta montagna e che le strutture lungo il percorso sono limitate.

All’interno della riserva non ci sono punti di ristoro, se non il Rifugio Ponti, aperto solo stagionalmente. Lungo la strada per Predarossa è possibile fermarsi al Rifugio Scotti. Non ci sono fonti d’acqua lungo i sentieri, quindi è fondamentale portare con sé sufficiente acqua e cibarie per la giornata.
Inoltre, controlla sempre le condizioni del tempo prima di partire. In caso di allerta meteo gialla, arancione o rossa, la strada VASP potrebbe essere chiusa.

Seguendo questi consigli, la tua escursione sarà più sicura e piacevole.

Conclusione

Predarossa, la valle rossa della Val Masino, è un’escursione che unisce la semplicità di una passeggiata tra le prime piane erbose alla sfida di un trekking impegnativo fino al Rifugio Ponti. Tra i riflessi rossastri delle rocce, le acque serpeggianti del fiume Duino e l’imponenza del Monte Disgrazia, ogni passo regalerà scorci emozionanti di natura tra le più suggestive dell’arco alpino.
Se ami le escursioni e i panorami mozzafiato, questo itinerario non può mancare nella tua lista.

Per restare aggiornato sulle migliori esperienze in Italia e nel mondo, segui il blog Mgallitravel: troverai guide dettagliate, consigli pratici e itinerari autentici per organizzare al meglio i tuoi viaggi.
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Ora non resta che preparare lo zaino ed assaporare tanta bellezza.
Buona camminata!

firma mgallitravel

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