VPN in Cina: serve davvero? Guida pratica per superare il Great Firewall
La Cina è una destinazione che affascina: da una parte città futuristiche, dall’altra templi millenari. Non mancano deserti, montagne, risaie e una cultura unica al mondo. Una varietà che può conquistare ogni tipo di viaggiatore.
Ma chi la visita per la prima volta scopre presto che non è un viaggio come gli altri. La Cina è uno di quei Paesi per cui l’organizzazione pre-partenza è fondamentale, soprattutto per quanto riguarda la connessione internet.

In Cina la rete non funziona come siamo abituati in Occidente: ci si scontra con un vero e proprio muro digitale, il famoso Great Firewall, un sistema di controllo e censura che blocca molte app e servizi che usiamo ogni giorno.
Quindi in Cina non possiamo usare WhatsApp, Instagram, Google, Gmail o Maps?
Esatto: non funzionano.
A meno che non vi dotiate di una VPN adatta alla Cina.
Ma cos’è una VPN? Come funziona? Perché è indispensabile in Cina? Quale scegliere senza rischiare blocchi o malfunzionamenti?
Se ti stai ponendo una di queste domande, sei nel posto giusto. In questo articolo ti spiego in modo chiaro e pratico cos’è una VPN, perché serve in Cina e come scegliere la migliore per bypassare il Great Firewall, così da usare le tue app in serenità e goderti il viaggio senza stress. VPN Cina

1. Cos’è una VPN e come funziona
Quando si parla di VPN si immagina spesso qualcosa di tecnico, complicato o addirittura legato al mondo degli hacker. In realtà, non serve alcuna competenza informatica: una VPN (Virtual Private Network) è semplicemente uno strumento che ti permette di usare Internet in modo più sicuro, più privato e senza blocchi, ovunque tu sia nel mondo.
In pratica crea un tunnel protetto tra il tuo dispositivo e la rete. Tutto il traffico che passa in quel tunnel è criptato e invisibile a occhi esterni: perfetto se stai usando il Wi-Fi di un hotel, un aeroporto o un bar, ambienti dove i dati sono naturalmente più vulnerabili.
Una VPN ti permette anche di “cambiare posizione”, mostrando ai siti web una localizzazione diversa da quella reale. Un dettaglio tecnico che diventa essenziale quando viaggi in Cina, dove molti servizi occidentali vengono bloccati dal Great Firewall.
Ma la sua utilità non si limita certo a questo Paese: una VPN è un alleato prezioso ovunque tu vada.

Ho individuato tre vantaggi che considero fondamentali:
- Aggirare restrizioni geografiche: puoi accedere a piattaforme disponibili solo in determinate aree del mondo:
– Netflix USA anche dall’Italia;
– RaiPlay se ti trovi all’estero;
– Siti e applicazioni che funzionano soltanto in alcuni Paesi; - Usare app e servizi che all’estero potrebbero bloccare l’accesso: molte app italiane, soprattutto bancarie, governative o di servizi, non funzionano correttamente dall’estero. Con la VPN “risulti” in Italia e l’accesso torna immediato.
- Sicurezza digitale e protezione avanzata: alcuni provider offrono funzioni extra:
– blocco tracker e malware;
– protezioni aggiuntive sulla navigazione;
– Kill Switch: ti scollega da Internet se la VPN si interrompe, evitando fughe di dati.
È giusto anche sfatare alcuni miti che circolano online e sapere cosa NON fa una VPN:
- Non sostituisce un antivirus: protegge la connessione, non i file o le applicazioni che usi.
- Non ti rende completamente invisibile: aumenta la privacy, non è uno scudo totale da ogni forma di tracciamento.
- Non elimina tutti i rischi digitali: resta comunque importante navigare con buon senso.
2. Il Great Firewall: cosa davvero blocca la Cina
La Cina ha un rapporto molto diverso con Internet rispetto all’Occidente. Il governo di Pechino si serve del Great Firewall, un sistema di censura tra i più avanzati al mondo che controlla e limita l’accesso ai contenuti stranieri.
Questo significa che in Cina i tuoi dispositivi non potranno collegarsi a moltissimi servizi d’uso quotidiano: la connessione viene filtrata e bloccata prima che si raggiunga il sito.
2.1. Cosa viene bloccato
Chi viaggia in Cina non può accedere a gran parte delle piattaforme occidentali, tra cui:
– Google (Gmail, Drive, Maps)
– Instagram e Facebook
– WhatsApp
– YouTube
– WordPress e molti blog stranieri
In totale si parla di oltre 2.600 siti e servizi inaccessibili, con una lista che si aggiorna nel tempo.
Nota bene: Hong Kong e Macao non seguono le stesse regole e non hanno questo tipo di censura.


2.2. Problemi concreti per un viaggiatore
Il Great Firewall non è solo una curiosità tecnologica della Cina: può impattare davvero sul tuo viaggio. Senza una VPN attiva ti troveresti davanti a limitazioni che possono complicare orientamento, comunicazione e lavoro.
Ecco i problemi più comuni:
- Difficoltà a comunicare con chi rimane in Italia: WhatsApp, Gmail, Instagram, Facebook e molte app occidentali non funzionano. Restano disponibili solo servizi cinesi come WeChat, che però pochi in Italia utilizzano.
- Nessun accesso ai propri backup o cloud: Drive, Dropbox, foto salvate online, documenti condivisi: tutto irraggiungibile. Un problema enorme per chi lavora in remoto o usa il cloud come archivio principale.
2.3. Perché bisogna attivare la VPN prima di arrivare in Cina
Un dettaglio fondamentale da sapere prima di partire: in Cina non puoi scaricare una VPN, perché anche i siti delle VPN sono bloccati. Pertanto, va installata e configurata prima della partenza.
Consigli pratici:
• Scaricala prima di volare a destinazione.
• Verifica in anticipo che funzioni.
• Se il viaggio è lungo o hai esigenze lavorative, valuta una seconda VPN di backup.
3. Le VPN funzionano in Cina? È legale usarle?
Per navigare senza problemi in Cina la VPN è la soluzione. Ma devi sapere una cosa importante: non tutte le VPN funzionano.
Molti servizi, soprattutto quelli gratuiti, vengono intercettati e bloccati dal Great Firewall. Nessun provider può garantire il funzionamento al 100% sul territorio cinese, perché il sistema di censura è in continuo aggiornamento. Per superare i blocchi servono VPN con protocolli che nascondono il traffico, rendendolo meno riconoscibile ai firewall governativi.
Inoltre, è consigliabile scegliere server vicini geograficamente, per garantire velocità e stabilità alla connessione.
La scelta del provider è pertanto cruciale. Più avanti nell’articolo vi svelo la VPN migliore in base alla mia esperienza in Cina.
3.1. È legale l’uso della VPN in Cina?
Tecnicamente, le VPN non approvate dal governo cinese sono considerate illegali.
Ma non farti prendere dal panico: per i turisti e i viaggiatori stranieri l’uso di una VPN è generalmente tollerato. La normativa è pensata per chi vende o utilizza questi provider a fini commerciali o attività considerate sovversive.
Pertanto, se il tuo obiettivo è semplicemente controllare le mail, usare Whatsapp per parlare a casa o dare un’occhiata a Instagram, non correrai rischi legali. Altro discorso se cerchi di accedere a contenuti o servizi vietati per motivi politici o criminali.

4. Con una e-sim, la VPN serve? Spoiler: sì
Se stai pensando di dotarti di una e-sim internazionale per il tuo viaggio in Cina, scelta consigliabile, potresti pensare che la connessione non passi da reti locali cinesi e che quindi la VPN sia superflua.
Nella teoria, il ragionamento è corretto. Ma nella pratica ci sono sfumature importanti da tenere in considerazioni: le reti locali sono comunque coinvolte. Le e-sim passano comunque da nodi in Cina e alcune app possono risultare rallentate o filtrate. La connessione pertanto sarebbe instabile e l’accesso ai servizi occidentali lento o intermittente. Inoltre, talvolta il traffico proveniente da sim estere può essere rilevato dal Great Firewall e bloccato se considerato anomalo.
Quindi, utilizzare una e-sim internazionale è corretto, ma la VPN resta altamente consigliata.
Come migliore e-sim per la Cina, consiglio Saily. Usa questo link per avere uno sconto del 10%.
5. La mia scelta: NordVPN
Se cerchi una VPN semplice e affidabile per il tuo viaggio in Cina, il mio consiglio è di utilizzare NordVPN. È tra le migliori al mondo e funziona anche in Paesi con restrizioni severe grazie a protocolli avanzati che mascherano il traffico.
Come funziona e perché conviene
- Semplice da usare: basta scaricare l’app, attivare la VPN e scegliere un server estero (vicino alla Cina avere una maggiore velocità).
- Connessione sicura: protegge i tuoi dati su Wi-Fi pubblici e blocca eventuali fughe di informazioni.
- Accesso stabile: anche se alcune VPN vengono occasionalmente bloccate, NordVPN aggiorna costantemente i server per garantire continuità.
- Più dispositivi: puoi usarla su smartphone, tablet e laptop, condividendola facilmente con altri membri del viaggio (e dividere i costi).

Costi e piani
I piani partono da 2,99 €/mese con il piano biennale, includendo una garanzia di rimborso di 30 giorni. Qualora vogliate fare l’uso specifico per il viaggio, si può sottoscrivere l’abbonamento mensile a 12,99€.
Online troverete altri provider anche a prezzi leggermente più bassi, ma non sempre hanno la stessa efficienza.
Trucco per risparmiare: acquista un abbonamento e dividi la cifra con gli altri membri del gruppo. Ognuno potrà effettuare l’accesso con le stesse credenziali.
Conclusione
Se stai pianificando un viaggio in Cina, la VPN sarà importante quasi quanto il passaporto: senza, molti servizi essenziali diventeranno inaccessibili, rendendo il tuo viaggio un po’ più complicato. Prepararsi per tempo significa viaggiare con tranquillità, senza stress e senza sorprese.
NordVPN ti darà una grossa mano per mantenere la connessione, proteggere i tuoi dati e goderti ogni momento del viaggio. Ricordati di scaricala e configurala prima della partenza, condividila con i compagni di viaggio e assicurati un’esperienza online sicura anche dall’altra parte del mondo.
Per organizzare al meglio il tuo itinerario e non perdere nessun dettaglio, dai un’occhiata alla mia Guida completa sulla Cina.
Qui invece trovi una Checklist di viaggio, per essere certo di partire senza dimenticare nulla.
Buon viaggio!



