Itinerario di 7 giorni in Marocco: da Marrakech a Fez e Chefchaouen passando per il Sahara
Se dovessi scegliere quattro parole per descrivere il Marocco, credo di andare incontro a grandi difficoltà. Questo perché il Marocco è un Paese grande e variegato, in grado di offrire, anche in pochi giorni, una sorprendente varietà di paesaggi ed esperienze. È difficile racchiuderne l’essenza in una generalizzazione: caos e silenzio, città storiche e deserto, montagne e oceano convivono a distante relativamente brevi. Questa peculiarità rende possibile costruire itinerari estremamente appaganti per qualsiasi viaggiatore.
Ho disegnato un itinerario di 7 giorni in Marocco per chi visita il Paese per la prima volta, ma non vuole trattenersi nelle solite grandi città. Andremo a combinare villaggi fortificati, gole spettacolari e l’emozione del deserto a città iconiche e imperdibili.

Non è un itinerario lento, ma nel complesso è equilibrato. È necessaria un po’ di organizzazione e richiede qualche ora di strada, ma tutto questo viene poi ripagato da scenari incontaminati che cambiano continuamente.
In questo articolo andremo ad approfondire l’itinerario giorno per giorno, fornendo tutte le indicazioni pratiche, i consigli utili e gli spunti per esplorare le bellezze del Marocco.

1. Panoramica dell’itinerario

Giorno 1: Marrakech
Piazza Jemaa el-Fna
Il cuore pulsante di Marrakech, il luogo più iconico che cambia volto di giorno e di sera: artisti di strada, bancarelle, fumo, profumi intensi. È la prima tappa per immergersi nella cultura marocchina.
Souk della Medina
Un labirinto di vicoli in cui prendere d’assalto botteghe artigiane, bancarelle di spezie, tessuti e oggetti tradizionali. Perdersi qui fa parte dell’esperienza e permette di osservare la vita quotidiana della medina.
Madrasa di Ben Youssef
Uno degli esempi più eleganti dell’architettura islamica marocchina. Un luogo davvero armonioso, decorato con stucchi e legni intagliati, in cui si può cogliere il passato religioso della città.
Moschea Koutoubia
Simbolo di Marrakech, riconoscibile dal suo minareto che domina lo skyline della città. È visibile da diversi punti della medina e rappresenta un importante riferimento storico e spirituale.
Palazzo Bahia
Un complesso elegante di cortili, giardini e sale decorate, costruito per mostrare il meglio dell’arte marocchina. Una tappa che non può mancare quando si visita la città.


Giorno 2: Marrakech
Giardini Majorelle
Un’oasi di calma e raffinatezza a Marrakech, famosa per il blu intenso e la vegetazione esotica. Un luogo ordinato e prezioso, che offre uno stacco netto dal ritmo caotico della medina.
Tombe Saadiane
Un complesso funerario del XVI secolo, scoperto solo nel Novecento. Non è azzardato affermare che si tratta di una delle visite storiche più suggestive della città.
Palazzo El Badi
Un palazzo monumentale oggi in gran parte in rovina, testimone della grandezza passata della dinastia saadiana. Dalle sue terrazze si gode di una ottima vista sulla città e, nelle giornate limpide, sull’Atlante.
Relax in un Hammam tipico
Un’esperienza da non perdere per capire fino in fondo la cultura marocchina. È più di un semplice momento di relax: rappresenta un rituale di purificazione che consente di rallentare e rilassarsi. Raccomandato è l’Hammam de la Rose.


Giorno 3: on the road tra passi montani e ksar storici
Montagne dell’Alto Atlante
Il passaggio attraverso l’Alto Atlante segna un cambio netto di paesaggio rispetto alla città di Marrakech. Vi aspettano strade panoramiche e passi montani, toccando un lato più rurale e meno turistico del Marocco.
Ait Ben Haddou
Un antico ksar, ossia un villaggio fortificato, costruito interamente in terra cruda, con case di fango e torri fortificate. Patrimonio Unesco, è oggi celebre per fare da sfondo a numerose produzioni cinematografiche di carattere globale.
Kasbah Amridil
Una delle kasbah meglio conservate del sud del Marocco, classico esempio di architettura tradizionale in terra cruda. Offre uno sguardo concreto su come fosse la vita delle antiche famiglie berbere.
Giorno 4: on the road verso il Sahara
Gole del Todra
Il canyon più grande d’Africa, scavato tra pareti rocciose verticali che raggiungono oltre i 300 metri di altezza. È una tappa ideale per spezzare il viaggio e fare una passeggiata tranquilla sul fondovalle.
Merzouga e deserto di Erg Chebbi
Una delle esperienze che da sola vale il viaggio in Marocco: raggiungere il deserto del Sahara. Passare la notte nel campo tendato è un’esperienza che non può mancare in un itinerario on the road. È possibile fare passeggiate sul cammello o escursioni in quad tra le dune.


Giorni 5: on the road tra palmeti e villaggi di montagna
Valle dello Ziz
È una delle valli più scenografiche del sud del Marocco: una lunga sequela di palmeti che corre lungo il corso del fiume Ziz, creando un contrasto netto tra verde intenso e paesaggi aridi circostanti.
Ifrane
Una cittadina ordinata e dall’aspetto sorprendente, da alcuni definita la “Svizzera del Marocco” per l’architettura e il clima più fresco. Fermarsi qui offre un radicale cambio di atmosfera rispetto al deserto e alle città imperiali.
Giorno 6: Fez
Bab Bou Jeloud
La porta monumentale più famosa di Fez, punto di accesso alla medina e prima tappa di qualsiasi esplorazione del souk.
Souk della Medina
Il centro storico pedonale più grande al mondo, un vero e proprio dedalo di vicoli animati da botteghe e laboratori artigiani. Perdersi qui consente di assaporare una vita quotidiana dal sapore medievale.


Madrasa Bou Inania
Una delle poche madrase visitabili dai non musulmani, celebre per la raffinatezza delle decorazioni e l’eleganza architettonica.
Concerie di Chouara
Uno dei luoghi più iconici di Fez, nonché uno dei più famosi grazie ai social, luogo in cui le pelli vengono lavorate secondo metodi tradizionali. L’impatto visivo (e olfattivo) è forte e offre uno spaccato autentico di un’attività artigianale antica.
Giorno 7: escursione a Chefchaouen
Conosciuta come la città blu per le sue case dipinte in infinite sfumature d’azzurro, Chefchaouen è una perla da non perdere in Marocco. Offre scorci fotografici unici nel suo genere, capaci di incantare qualsiasi viaggiatore.
Si può raggiungere in giornata con un’escursione da Fez.

2. Consigli generali per viaggiare in Marocco

2.1. Mezzi di trasporto
Le distanze in Marocco sono importanti, perciò curare i dettagli su come muoversi tra una tappa e l’altra è di fondamentale importanza affinché il viaggio proceda senza intoppi. La scelta incide in maniera decisiva non solo sull’esperienza di viaggio, ma anche sulla possibilità di vedere il più possibile. Le opzioni principali a disposizione sono il noleggio auto e i tour organizzati con driver privato, entrambe valide ma adatte a stili diversi.
Noleggiare un’auto offre una libertà maggiore, sia nella gestione dei tempi sia nella scelta delle soste panoramiche. Il paesaggio dell’Alto Atlante tra Marrakech e il deserto, ma anche il Medio Atlante tra il deserto e Fez, offre numerosi scorci suggestivi: essere autonomi e indipendenti consente di fermarsi ogni talvolta che si gradisce.
Questa opzione però richiede una certa familiarità con la guida su lunghe distanze e, nelle grande città, una flessibilità ad affrontare il traffico nordafricano.
I tour organizzati rappresentano una soluzione più semplice dal punto di vista organizzativo, ideale per chi ha poco tempo e non desidera mettersi personalmente alla guida. Gli spostamenti sono ottimizzati e le tappe principali strutturate negli itinerari dei tour. Questa scelta però comporta una limitazione alla propria indipendenza, dato che bisogna seguire i ritmi del gruppo.
Esistono anche collegamenti in bus tra le città principali, ma per un itinerario così articolato risulta più complesso da incastrare i vari transfer, soprattutto tra le zone desertiche e montane, dove i tempi si allungano e le coincidenze possono non essere sempre immediate. Quella del bus è una possibilità che non consiglio per chi ha poco tempo a disposizione.
2.2. Pagamenti
In Marocco pagare in contanti rimane il metodo di pagamento più diffuso, nelle grandi città, ma soprattutto nei contesti più rurali. Nei souk, nella maggior parte dei ristoranti, nei riad tradizionali e talvolta anche durante le escursioni, la carta non è quasi mai accettata.
Il consiglio è di prelevare o cambiare una parte del budget all’arrivo, così da avere sempre disponibilità di dirham in contanti. Nelle città principali, come Marrakech e Fez, è facile ottenere valuta locale tramite uffici di cambio ufficiali e ATM, mentre nelle zone più rurali le possibilità si riducono.
Solo poche strutture turistiche accettano pagamenti elettronici, ma è l’eccezione più che la regola. Nel caso vogliate pagare qualcosa con la carta, per esempio tour o riad, assicuratevi in anticipo che l’esercente la accetti.


2.3. Lingua
In Marocco la gente del posto parla diverse lingue: l’arabo e il berbero sono le principali, mentre il francese rimane molto diffuso, soprattutto in contesti urbani e turistici.
Molti viaggiatori italiani, soprattutto quelli non molto ferrati nella lingua inglese, temono di avere difficoltà nel comunicare in Marocco, ma è un timore superfluo perché molti driver, guide e operatori turistici parlano anche l’italiano. Il turismo dei nostri connazionali è molto intenso in Marocco e questo ha portato molti operatori del settore locale a masticare le basi della nostra lingua. Questo significa che non è raro essere accompagnati da personale in grado di esprimersi bene in italiano durante escursioni, tour o transfer, anche se nella descrizione dell’attività non è segnalato.
Ovviamente francese e inglese sono ampiamente utilizzati nei centri turistici, negli hotel e nelle strutture di accoglienza.
2.4. Connessione e telefonia
Rimanere connessi in Marocco è molto semplice, sia che si visiti le città principali, sia che si affronti un tour più strutturato nelle zone rurali. La soluzione più comoda al giorno d’oggi è l’uso di una eSIM digitale, così da avere sempre a disposizione traffico dati e la possibilità di utilizzare app utili come Whatsapp o Google Maps.
Durante il mio viaggio in Marocco ho avuto modo di sperimentare diverse compagnie: la migliore in assoluto è Saily. Offre piani a prezzo competitivo e, a differenza di altre, prende ovunque, anche in zone remote.
Trovi qui un codice sconto del 10% sul primo utilizzo.


2.5. Abbigliamento e cultura locale
Nel visitare il Marocco spesso ci si pone domande relative al modo di vestirsi, al fine di non arrecare offesa o incorrere in limitazioni.
Di norma è consigliabile coprirsi spalle e ginocchia, sia per uomini sia per donne, soprattutto durante la visita di medine, mercati o luoghi religiosi.
Le temperature variano molto a seconda del periodo e della zona visitata, pertanto siate prudenti. Non fa sempre caldo ovunque. In inverno, soprattutto in montagna o nel deserto, le temperature possono essere molto basse, pertanto è consigliato portare vestiti adeguati.
Al contrario, in estate, soprattutto nel sud e nel deserto, il caldo si fa molto intenso, perciò avere vestiti in tessuto leggero e traspirante, oltre a cappelli e protezioni solare, è fondamentale.
Conclusione
Un viaggio in Marocco è un’esperienza intensa che rimane nel cuore. Partire preparati però può fare davvero la differenza. Mezzi di trasporto, pagamenti, usi e costumi locali possono creare disagi in un viaggiatore un po’ sprovveduto.
In questo articolo ho cercato di dare qualche spunto per affrontare zone meno battute rispetto alle classiche città imperiali, toccando angoli più remoti ma di una bellezza unica. Si tratta solamente uno dei tanti itinerari che si possono disegnare in Marocco. Nel caso volessi approfondire la visita e creare un itinerario fatto su misura per te, contattami: insieme andremo a personalizzare il viaggio secondo i tuoi ritmi e interessi.
Se invece volessi approfondire l’aspetto organizzativo in autonomia, ti consigli di partire da questo articolo: Come organizzare un viaggio in Marocco, dove troverai tutti le informazioni di base per partire preparati.
Per chi desidera un supporto più completo, con itinerari strutturati, suggerimenti sulle tappe e sulle attività, consiglio la mia Guida Completa sul Marocco, con tutto ciò che serve per vivere il Paese in autonomia e sicurezza.
Con le informazioni giuste, il Marocco saprà regalarti panorami, esperienze, incontri e ricordi che rimarranno scolpiti a lungo dopo il rientro.
Buon viaggio



