Whale Watching a Sao Miguel: come vedere le balene alle Azzorre

Vedere le balene alle Azzorre è più di una semplice escursione da organizzare in viaggio: è una vera e propria esperienza tale da cambiare completamente la percezione della destinazione.
Sperdute in mezzo all’Atlantico, lontane da ogni continente, questo arcipelago è in grado di sorprendere i visitatori per tanti e vari aspetti: uno di questo è proprio l’osservazione dei cetacei. Da molti queste isole sono considerate un “santuario naturale” di balene e delfini, parte integrante del complesso e variegato ecosistema locale.

L’isola di Sao Miguel, la porta d’accesso principale delle Azzorre dal continente, e in particolare Ponta Delgada, è uno dei punti migliori da cui salpare per vivere questa esperienza. In pochi minuti di navigazioni è possibile raggiungere acque dai fondali profondi, dove è possibile (se fortunati) incontrare questi animali, senza dover affrontare lunghe traversate oceaniche.

Se il tuo sogno è quello di vedere da vicino questi giganti dei mari, sei nel poto giusto: in questo articolo ti svelo tutto ciò che devi sapere per organizzare un whale watching a Sao Miguel, dai costi dell’escursioni alla tipologia di imbarcazioni, dal periodo migliore fino all’eventuale rimborso in caso di mancato avvistamento.

vedere le balene alle azzorre

1. Perché fare whale watching alle Azzorre

Le Azzorre sono considerate uno dei luoghi migliori al mondo per vedere le balene, dove la presenza di varie specie di balene e delfini è una costante durante tutto l’anno.
Delle numerose specie di cetacei presenti in questi mari, alcune sono stanziali, come per esempio il delfino o il capodoglio; altre invece seguono rotte migratorie e dunque compaiono solo in determinati periodi.

Questa situazione rende le probabilità di avvistamento, indipendentemente dalla stagione, molto alte. In alcuni momenti dell’anno è possibile anche avvistare i grandi giganti del mare, come la balenottera azzurra, la creatura più grande esistente.

Un altro elemento che mi ha fatto davvero apprezzare l’esperienza è stata la presenza a bordo di biologi marini professionisti. Questo non solo garantisce risposte approfondite a qualsiasi domanda da parte dei passeggeri, ma anche il rispetto dell’ecosistema, nel tentativo di ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente.

Davvero singolare è anche il modo in cui vengono individuati i cetacei: lungo la costa sono attive alcune vedette che scrutano l’oceano appostate in torrette abbarbicate sulle scogliere e comunicano via radio con le imbarcazioni, aumentando le probabilità di avvistamento.

Tutto questo rende il whale watching alle Azzorre un’esperienza imprescindibile, un avvicinamento all’ecosistema locale e un’emozione che ripaga fino all’ultimo centesimo speso.

2. Quando andare a vedere le balene alle Azzorre: periodo migliore

Quale che sia il periodo del tuo viaggio, sappi che il whale watching è un’attività che si può organizzare tutto l’anno. Ogni stagione è diversa, perché non è sempre possibile avvistare le stesse specie.

La presenza stabile di alcuni animali garantisce un’ottima base di partenza: non si tratta mai di una scommessa azzardata, le probabilità di incontrare almeno qualche cetaceo sono sempre molto alte.

Primavera
Il periodo tra marzo e giugno è considerato dagli esperti il periodo più favorevole in assoluto: è il momento in cui i grandi giganti del mare transitano dalle Azzorre. In questa stagione è possibile avvistare balenottere azzurre, balenottere comuni e megattere. Non è azzardato affermare che è la fase dell’anno che può offrire le esperienze più memorabili.

Estate
Tra luglio e settembre, la star del mare è il delfino. Sono numerosi, attivi e spesso accompagnano le imbarcazioni lungo il tragitto. È il periodo in cui i capodogli partoriscono, pertanto non è raro ammirare anche qualche cucciolo.

Autunno e inverno
Anche in “bassa stagione” gli avvistamenti sono possibili, anche se con una varietà minore rispetto alla primavera. Si può vedere le specie residenti e sul finire dell’inverno le prime grandi balene in migrazione.

whale watching alle azzorre

Una variabile da considerare però è il meteo: un fattore determinante alle Azzorre. Le escursioni dipendono dalle condizioni dell’oceano e del vento, quindi va da sé che in caso di maltempo si può incorrere in cancellazioni o riprogrammazioni. Pertanto, il mio consiglio è di non lasciare mai questa attività l’ultimo giorno del viaggio.

3. Come funziona l’escursione in mare

Conoscere in anticipo come si svolge l’escursione di whale watching alle Azzorre aiuta poi a viverle nel modo migliore, senza aspettative sbagliate. Partiamo dal fatto che non si tratta di un semplice giro in barca, ma di un’attività organizzata da professionisti.

Briefing iniziale
L’esperienza inizia al porto, dove si effettua il check-in e si ottengono le prime informazioni. È previsto un briefing obbligatorio di circa 15 minuti. Il personale ti illustrerà le regole di sicurezza a bordo e ti darà le prime informazioni sulle specie che si potrebbero avvistare in mare.

Tipologie di imbarcazioni
Al momento della prenotazione è possibile scegliere tra due tipologie di imbarcazione:

  • Catamarano: la più stabile e confortevole, ideale per vivere l’esperienza in maniera tranquilla, perfetta per famiglie e chi soffre il mal di mare.
  • Gommone: più dinamico e veloce, permette di avvicinarsi maggiormente e spostarsi rapidamente in caso di avvistamenti. È più esposto a vento e acqua e si sente di più il moto delle onde.

Navigazione
Una volta salpati, l’escursione dura mediamente tre ore. La navigazione non procede a caso, ma segue le indicazioni fornite dalle vedette a terra, che, una volta avvistati i cetacei, comunicano la posizione alle barche via radio. A bordo, è sempre presente un biologo che commenta ciò che si sta ammirando e le caratteristiche delle specie incontrate.

Regole e rispetto degli animali
Le escursioni seguono regole ferree per tutelare la salvaguardia dell’ecosistema. Le barche non si avvicineranno oltre la distanza di sicurezza dai cetacei (almeno 50 metri, addirittura 100 in presenza di cuccioli). In caso di avvistamento, si avvicinano lentamente e durante l’osservazione si spengono i motori.

Garanzie e rimborsi
Le probabilità di avvistamento sono alte, tuttavia non sono mai certe. Per garantire la soddisfazione dei visitatori, la maggior parte delle compagnie offrono una seconda uscita gratuita in caso di mancato avvistamento di cetacei.

4. Dove fare whale watching alle Azzorre: Ponta Delgada

Le Azzorre sono sì uno dei luoghi privilegiati per l’avvistamento dei cetacei, tuttavia non tutte le isole offrono le stesse condizioni o la stessa facilità organizzativa. Se il tuo obiettivo è vivere l’esperienza in maniera semplice ed organizzata, Sao Miguel, e in particolare Ponta Delgada, sono il punto di partenza ideale.
Ponta Delgada, situata sulla costa meridionale dell’isola, è il principale porto da cui operano le imbarcazioni adibite al whale watching. Essendo ampio e strutturato, offre partenze multiple ogni giorno.

Anche altre isole offrono esperienze simili. Faial e Pico sono molto conosciute per l’avvistamento di balene grandi, mentre Terceira, pur offrendo escursioni interessanti, ha meno scelta di operatori e meno frequenza. Le isole minori sono meno strutturate per il turismo organizzato.

Se hai poco tempo o vuoi massimizzare la possibilità di avvistamento, Sao Miguel rimane la scelta migliore.

5. Quanto costa il whale watching alle Azzorre e dove prenotare

Il prezzo medio per un’escursione di whale watching di circa 3-4 ore da Ponta Delgada si aggira tra i 60-75€ per adulto. Oltre all’escursione classica, esistono esperienze più esclusive, come il nuovo coni delfini, il cui prezzo si attesta tra i 100-150€.

Il mio consiglio è di prenotare online in anticipo: il rischio di arrivare in porto e non trovare posto a bordo è alto. È possibile prenotare sui siti degli operatori delle imbarcazioni oppure tramite piattaforme come GetYourGuide. Io personalmente ho preferito questa ultima opzione per poter disporre della cancellazione gratuita fino a 24 ore prima dell’evento.

Il biglietto offre qualcosa di più della semplice esperienza: la competenza dei biologi marini, l’attrezzatura di scurezza, l’assicurazione base e soprattutto la garanzia di avvistamento.

Ti lascio qui il link diretto per prenotare la vostra escursione di whale whatcing.

6. Consigli pratici per godersi l’esperienza

Il whale watching alle Azzorre è un’esperienza semplice da vivere, ma ci sono alcuni accorgimenti a cui prestare attenzione.

Come vestirsi
Non sottovalutate l’abbigliamento. Anche in estate, le condizioni del meteo possono cambiare velocemente. Il vento è una presenza quasi costante e gli schizzi d’acqua possono farvi sentire freddo. Perciò l’ideale è vestirsi a strati.

Mal di mare: come gestirlo
Affrontare l’oceano significa assecondare il moto delle onde e alle Azzorre il mare può essere mosso, soprattutto in giornate ventose.
Se sei sensibile al mal di mare, opta per il catamarano. Ecco alcuni trucchetti per gestire situazioni spiacevoli: resta sempre all’aria aperta e guarda l’orizzonte. Evita di stare sottocoperta o fissare il cellulare.

Conclusioni

Dopo aver sperimentato questa esperienza di persona, posso affermare che il whale watching sia una di quelle esperienze che da sola vale il viaggio interno. Non è solo un’escursione, ma un modo per avvicinarsi al mare e all’ecosistema di queste isole.

Ma per goderti davvero le Azzorre al massimo, il whale watching è solo uno di tanti tasselli. Stai pianificando un itinerario? Qui trovi il mio itinerario completo di Sao Miguel, con tappe giorno per giorno. Se vuoi partire dalle basi, invece, ti consiglio questo articolo: Cosa sapere prima di organizzare un viaggio alle Azzorre.

Nel caso in cui volessi un supporto più strutturato, non perderti la Guida Completa sulle Azzorre, con tutte le info pre-partenza, gli itinerari e le attrazioni da visitare in questo fantastico arcipelago.
Buon viaggio alle Azzorre

firma mgallitravel

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