Come organizzare un viaggio in Marocco: guida completa alla pianificazione fai-da-te

Perché il Marocco spaventa (e perché prepararsi fa la differenza)

Organizzare un viaggio in Marocco fai-da-te è una di quelle idee che affascinano, ma che spesso restano sulla carta a causa di paure mai affrontate fino in fondo.

Non perché il Paese sia difficile da raggiungere dall’Italia o particolarmente costoso. Ma perché intorno al Marocco aleggiano timori, dubbi e convinzioni sbagliate che, a volte, bloccano le prenotazioni ancora prima di iniziare a organizzare.

C’è chi si chiede se sia un luogo sicuro in cui viaggiare, chi teme di sentirsi continuamente osservato o, peggio, importunato, chi non si sente abbastanza preparato per gestire itinerari, mezzi di trasporto o alloggi. Qualcuno teme semplicemente di non trovarsi a proprio agio in un contesto culturale molto diverso dal nostro.

come organizzare un viaggio in Marocco

Sono timori legittimi e spesso messi in secondo piano di fronte alle bellezze, innegabili, del Marocco. Ma ignorarli può trasformare un viaggio potenzialmente straordinario in un’esperienza stressante.

Il Marocco non è una destinazione difficile. È una destinazione diversa.

Le regole non sono sempre esplicite, i ritmi sono diversi e molte dinamiche sociali vanno decodificate prima di essere giudicate. Chi arriva senza preparazione tende a interpretare queste differenze come problemi. Chi invece sa cosa aspettarsi scopre un Paese sorprendentemente accessibile e accogliente.

Questa guida nasce proprio da qui: non vuole convincerti ad andare in Marocco, ma aiutarti a capire se fa per te e, soprattutto, come organizzarlo senza stress.
Dalle stagioni migliori ai trasporti, dalla sicurezza ai consigli pratici per evitare gli errori più comuni, l’obiettivo è darti una visione chiara di cosa significa viaggiare in Marocco in autonomia.

Se affrontato nel modo giusto, è un viaggio intenso, vario e accessibile. Ma richiede un minimo di preparazione.
Ed è da qui che ti aiuto a partire.

1. Quando andare in Marocco: clima e stagioni

Scegliere quando andare in Marocco non è una questione secondaria da sottovalutare. Anzi, è uno di quegli aspetti che, se ignorati, possono condizionare il viaggio più di quanto si immagini. Non tanto per rischi di pioggia o maltempo, quanto per il caldo, le distanze e il tipo di esperienze che si ha in programma di fare.

Uno degli errori più comuni è pensare che in Marocco il clima sia uniforme ovunque. In realtà il Paese è molto grande e vario e spostarsi di qualche centinaio di chilometri può significare trovare condizioni metereologiche completamente differenti.
Per questo ha senso ragionare per macro-zone, più che per mesi del calendario.

1.1. Città imperiali

Marrakech, Fes, Meknes e Rabat si trovano in zone interne e risentono di forte variazioni climatiche stagionali.

La primavera e l’autunno sono generalmente i periodi migliori: le temperature permettono di visitare le medine senza la calura asfissiante e le giornate sono piacevoli.
In estate, soprattutto a Marrakech e Fes, il caldo può diventare insopportabile e rendere le visite nelle ore centrali della giornata poco piacevoli. L’inverno, invece, è più fresco di quanto ci si aspetti, soprattutto di notte, ma è un buon periodo se si è preparati a temperature più basse.

1.2. Costa Atlantica

La costa atlantica, dove si trovano città come Essaouira, Casablanca e Agadir, ha un clima più temperato grazie alla presenza dell’oceano. Le temperature sono più stabili tutto l’anno e anche in estate il caldo è generalmente più sopportabile. Il vento è una presenza costante, soprattutto a Essaouira.

1.3. Deserto

Il deserto segue regole diverse e va pianificato con attenzione. La primavera e l’autunno sono i periodi migliori per visite e pernottamenti nei campi tendati.
L’estate è sconsigliata: il caldo rende faticosi anche brevi spostamenti e limita molto l’esperienza. L’inverno invece offre giornate spesso piacevoli ma notti molto fredde.

1.4. Monti dell’Atlante

I Monti dell’Atlante hanno un fattore aggiuntivo da considerare: l’altitudine. La primavera e l’estate sono ideali per trekking, escursioni in villaggi berberi e paesaggi montani. In inverno, invece, alcune zone possono essere interessate da neve e freddo intenso, con strade non sempre praticabili. Anche a breve distanza dalle città, le temperature possono scendere sensibilmente, soprattutto la sera.

1.5. Periodi migliori (info generali)

In generale, i mesi di primaverili e autunnali sono i più equilibrati per un viaggio in Marocco. Permettono di combinare città, spostamenti e deserto senza condizioni estreme.
I mesi estivi non sono da escludere a priori, perché possono funzionare con itinerari ben studiati, spostamenti ridotti e privilegiando la costa. I mesi invernali richiedono un minimo di adattamento, soprattutto la sera e in zone montane.

1.6. Viaggiare in Marocco durante il Ramadan

Un aspetto da non dimenticare in un viaggio in Marocco è il Ramadan. Questa pratica religiosa non impedisce di viaggiare nel Paese, ma potrebbe modificarne ritmi e abitudini, pertanto è opportuno partire informati.
Durante il giorno, soprattutto in aree meno turistiche, alcuni ristoranti potrebbero essere chiusi. La sera, invece, le città si animano e l’atmosfera cambia.
Viaggiare in questo periodo potrebbe essere interessante per chi cerca esperienze più autentiche, ma bisogna mettere in conto eventuali limitazioni di servizio.

2. Documenti, visti e requisiti d’ingresso per il Marocco

Se hai dubbi sulla parte burocratica per un viaggio in Marocco, ti rassicuro subito: per i viaggiatori italiani, le procedure sono piuttosto semplici.

Per entrare in Marocco è necessario il passaporto in corso di validità (per tutta la durata del soggiorno). A differenza di altri Paesi, non sono richiesti mesi extra di validità oltre la data di rientro.

I cittadini italiani non hanno bisogno di visto per viaggi turistici in Marocco. L’ingresso è consentito senza visto fino a 90 giorni. Questo rende il Marocco una destinazione molto accessibile dal punto di vista burocratico, soprattutto per un viaggio fai-da-te.

All’arrivo in aeroporto, i controlli sono generalmente rapidi, ma abbastanza attenti. È possibile che venga chiesto il motivo del viaggio, la durata del soggiorno, l’indirizzo del primo alloggio e talvolta il biglietto di ritorno.

2.1. Uso del drone in Marocco: cosa c’è da sapere

Se stai pensando di portare con te un drone in Marocco per riprese o foto dall’alto, fermati un attimo. Le normative attuali sono molto restrittive e l’uso di droni da parte di turisti è praticamente proibito senza autorizzazioni specifiche.

Il volo di droni per uso personale o ricreativo è proibito per i privati. Il governo ha vietato l’importazione e l’uso di droni non autorizzati principalmente per motivi di sicurezza e privacy. Se provi ad entrare in Marocco con un drone senza permessi, è molto probabile che venga confiscato dalla dogana al tuo arrivo e non ti venga restituito.

Le uniche eccezioni riguardano l’uso professionale o commerciale, ma tieni conti che serve un permesso di importazione prima della partenza, una autorizzazione di volo, rilasciata da più autorità (non semplice da ottenere), e spesso serve anche un permesso di ripresa di tipo cinematografico.
In pratica, questi permessi sono pensati per aziende o operatori professionali, non per turisti.

3. Come muoversi in Marocco: trasporti interni

Muoversi in Marocco è uno degli aspetti più importanti da pianificare, soprattutto in un viaggio fai-da-te. Non perché manchino opzioni o alternative, ma perché non tutte funzionano allo stesso modo. Scegliere il mezzo sbagliato può trasformare un semplice spostamento in una perdita di tempo.
Distanze sottovalutate, tempi di percorrenza poco realistici e mezzi scelti con poca conoscenza sono tra gli errori più comuni per chi visita il Paese per la prima volta. Capire come muoversi è forse più importante di decidere cosa vedere.

3.1. Treni

La rete ferroviaria marocchina, gestita da ONCF, collega alcune delle principali città del Paese. È una soluzione affidabile, economica e relativamente semplice da usare.
Le tratte migliori coprano soprattutto:

  • Casablanca, Rabat, Fes e Marrakech.

I treni sono generalmente puntuali, carrozze nella media e l’esperienza non troppo diversa a quella a cui siamo abituati in Europa.
La rete però non copre tutto il Paese: non raggiunge il deserto, l’Atlante o le zone rurali.

3.2. Bus: CTM e Supratours

I bus sono uno dei mezzi di trasporto più usati dai viaggiatori in Marocco. Le compagnie più affidabili sono CTM e Supratours. Offrono collegamenti tra molte città, anche quelle non servite dal treno, con mezzi generalmente confortevoli e puntuali. I biglietti sono economici e acquistabili sia online sia in stazione.

Bisogna però mettere in conto alcuni aspetti negativi, come tempi di percorrenza spesso lunghi, meno flessibilità sugli orari e fermate non sempre in zone centrali.

3.3. Grand taxi e petit taxi: differenze da sapere

I taxi in Marocco non sono tutti uguali. È importante conoscerne le differenze.

I petit taxi circolano all’interno delle città, sono economici e funzionano a tassametro.
I grand taxi invece collegano città e villaggi, possono essere condivisi o privati e partono solo quando sono pieni (se condivisi).

Il prezzo va quasi sempre concordato prima, per evitare brutte sorprese finali.

3.4. Noleggiare un’auto in Marocco: pro, contro e rischi

Noleggiare un’auto in Marocco può sembrare la scelta più comoda, perché dà modo di essere flessibili e raggiungere località remote senza dipendere da mezzi pubblici. Ma non sempre è la scelta migliore.

Per chi ha esperienza di guida fuori dall’Europa e ha un itinerario ben pianificato, l’auto può funzionare bene. Ma è necessario mettere in conto di trovare un traffico caotico in città, una segnaletica non sempre chiara e una guida locale poco prevedibile, molto diversa da quella “schematica” europea.

3.5. Driver privati: quando convengono davvero

Affidarsi a un driver privato è una soluzione molto diffusa in Marocco, soprattutto quando si hanno itinerari articolati o tappe nel deserto. Conviene utilizzarli soprattutto per spostamenti lunghi o se si ha a disposizione pochi giorni. Talvolta è l’opzione migliore per raggiungere città e zone più remote.

Il costo è più alto rispetto a bus o treni, ma sicuramente ha dei pro importanti: risparmio di tempo, meno stress e più flessibilità. Non considerarla una scelta di lusso, perché i costi non sono così eccessivi. È semplicemente una soluzione pratica nella maggior parte dei casi.

3.6. Quale mezzo scegliere?

Non esiste un mezzo di trasporto perfetto per viaggiare in Marocco.

Ogni viaggiatore deve trovare il mezzo giusto per il proprio itinerario.

Treni e bus funzionano bene per chi ha più tempo a disposizione e teppe lineari. Il noleggio auto è consigliato a chi si sente più portato alla guida in situazioni più complesse, mentre i driver privati diventano utili quando le distanze aumentano.
Capire questa situazione prima di partire evita di sovraccaricare l’itinerario e avere la situazione sempre sotto controllo.

4. Dove dormire in Marocco: riad, hotel e campo nel deserto

Dormire in Marocco può essere una delle esperienze più suggestive del viaggio. Il Paese opffre un ampio ventaglio di soluzioni: riad tradizionali bellissimi, hotel moderni, guesthouse familiari, campi tendati nel deserto. La scelta non è solo una questione di prezzo o comfort: influenza il modo in cui decidi di vivere il Marocco.

Dando un’occhiata online sui classici siti di prenotazione, quali Booking.com o Trip.Com, sembra tutto molto facile. Ma non tutte le soluzioni sono adatte a chiunque, soprattutto al primo viaggio in Marocco.

4.1. Riad: cosa sono e cosa aspettarsi

Il Riad è l’alloggio simbolo del Marocco. Si tratta di case tradizionali ristrutturate, spesso all’interno delle medine, costruite intorno a un cortile centrale. Offrono poche camere e un’atmosfera raccolta, spesso a gestione familiare.
Soggiornare in un riad è un’esperienza autentica, talvolta intima.

Ma ci sono alcune considerazioni da mettere in conto nel caso tu scelga questa opzione.
Accedervi non è sempre immediato: talvolta si trovano nei vicoli stretti della medina, quasi nascosti, inaccessibili direttamente con taxi o auto. Hanno pochi servizi connessi: quasi mai c’è l’ascensore, raramente la reception h24, mancano palestra, bar, piscina e quelle comodità tipiche degli hotel.

4.2. Hotel e guesthouse: alternative più semplici

Gli hotel in Marocco, soprattutto fuori dalle medine, seguono logiche più internazionali.
Le guesthouse invece si trovano nel mezzo: strutture più piccole, a gestione locale, più semplici rispetto ai riad.
Gli hotel offrono comodità, accessibilità e servizi standard. Le guesthouse sono più economiche e tranquille.

4.3. Dormire nel deserto: cosa aspettarsi

Dormire nel deserto sotto cieli stellati in un campo berbero è una delle esperienze che vengono maggiormente vendute dai tour operator in Marocco. È una tappa del viaggio che mi porto nel cuore e ho apprezzato particolarmente.

Ma sia chiaro: è un’esperienza organizzata nei minimi dettagli. Se da un lato non si può assaporare la vera autenticità dei campi nomadi berberi, essendo ormai un business turistico, dall’altro si può stare tranquilli su aspetti quali comfort, sicurezza e attività.
I campi tendati sono ormai fissi, con tende dotate di bagno privato o condiviso. Il personale organizza cene con musica tradizionale ed escursioni, come cammellate, sandboarding, quad e albe o tramonti sulle dune.

4.4. Accortezze a cui prestare attenzione

Alcuni problemi che qualche viaggiatore incontra in Marocco non nascono sul posto, ma al momento della prenotazione. Scelte fatte in fiducia di prime impressioni, senza approfondire i dettagli.

La prima trappola è fidarsi solo delle immagini. Può capitare che alcune strutture utilizzino foto scattate anni prima, quando all’inaugurazione dell’hotel. Arrivare e scoprire un’atmosfera diversa dalle foto, meno curata e talvolta usurata, è abbastanza comune. Pertanto, leggi sempre le recensioni più recenti.

Un errore frequente è prenotare un riad troppo interno alla medina senza sapere dove si trova davvero. Sulla mappa può sembrare vicino. Nella realtà significa attraversare vicoli stretti, spesso affollati, a volte poco illuminati.

Un altro elemento da mettere in conto è il caos: la medina non dorma mai del tutto. Ciò significa rumori, movimenti in strada, richiami alla preghiera, motorini. Se per qualcuno fa parte dell’“esperienza local”, per altri può essere una fonte di stress.

5. Budget, mance e pagamenti in Marocco

Spesso sui social o sui blog il Marocco viene spesso raccontato come una destinazione molto economica. Questo è vero solo in parte.
È un Paese dove puoi spendere poco, ma solo se sai come muoverti.
Se invece improvvisi, il rischio è di pagare più del necessario. Capire in anticipo quanto costa qualcosa ti permette di goderti l’esperienza senza il continuo pensiero del portafoglio.

5.1. Quanto costa davvero un viaggio in Marocco?

Mi piace definire il Marocco come una destinazione “a budget modulabile”. Cosa significa?
Il viaggio può essere accessibile, ma i costi crescono a seconda di queste variabili:

  • Tipo di alloggio: riad, hotel o guesthouse
  • Come ti sposti: treni e bus o driver privato
  • Quante attività guidate desideri inserire
  • Quanto sei disposto a contrattare

Di seguito ti propongo una sezione dedicata alla spesa media giornaliera secondo la mia esperienza sul campo.

5.2. Spesa media giornaliera

Qui sotto ti propongo una panoramica dei costi medi, pensata per darti un ordine di grandezza realistico e aiutarti a costruire il tuo budget senza illusioni. I prezzi sono medie indicative per persona, possono variare in base a città, stagione e capacità di contrattazione.

Voce di spesaCosto MADCosto €Note utili
Colazione locale20–40 MAD2–4 €Bar locali, panetterie, colazione semplice
Colazione in riad/hotel60–100 MAD6–9 €Spesso inclusa nel prezzo
Pranzo economico40–70 MAD4–6,50 €Street food, piccoli ristoranti
Pranzo medio80–120 MAD7–11 €Ristorante turistico medio
Cena economica60–90 MAD5,50–8 €Locale semplice
Cena media120–180 MAD11–16 €Ristorante curato
Cena “turistica” / rooftop200–300 MAD18–27 €Esperienza più scenografica
Taxi urbano breve20–40 MAD2–4 €Tratta interna in città
Taxi urbano medio40–80 MAD4–7 €Medina – quartieri esterni
Taxi aeroporto – centro 100–150 MAD9–14 €Prezzo da concordare
Hammam locale30–60 MAD3–5,5 €Essenziale
Hammam turistico/spa150–300 MAD14–27 €Con trattamenti disponibili
Ingresso attrazioni20–70 MAD2–6,5 €Palazzi, musei
Escursione giornaliera di gruppo250–500 MAD23–45 €Cascate, valli, deserto “light”
Notte in campo nel deserto (standard)700–1.200 MAD65–110 €Cena e colazione incluse
Transfer privato tra città (medio)800–1.500 MAD75–135 €Es. Marrakech–Essaouira
Treno (2ª classe)50–150 MAD4,5–14 €Dipende dalla tratta
Bus CTM / Supratours80–200 MAD7–18 €Comfort buono

In sintesi, un budget realistico essenziale si attesta intorno ai 45-65€ al giorno, con qualche comfort in più si arriva anche a 70-100€. Questa stima include alloggi, pasti, trasporti interni e attrazioni. Escludo solo i voli internazionali, i cui prezzi sono soggetti a molte variabili.

Nota bene: la vera differenza di prezzo non la fa il cibo (molto economico), ma trasporti e alloggi.

5.3. Come pagare in Marocco: contanti e carte

In Marocco l’uso del contante è ancora centrale. In molte situazioni è indispensabile, pertanto prelevare o cambiare soldi in valuta locale è fondamentale.
Nelle città principali è possibile spesso pagare hotel, riad e ristoranti con le carte. Per il resto rimane comune l’uso del contante, soprattutto per taxi, souvenir, guide, mercati, piccoli ristoranti.

5.4. Cambiare soldi: dove e come

Cambiare valuta in Marocco è molto semplice, ma ci sono alcune accortezze da seguire.
Innanzitutto, evita di cambiare grosse cifre in aeroporto. È comodo, ma hanno tassi meno vantaggiosi. Tendenzialmente il consiglio è di cambiare subito solo una piccola parte, per coprire le spese della prima giornata, dunque 80-100€. Il resto conviene cambiarlo in città presso banche e uffici di cambio ufficiale.
Nota bene: conserva le ricevute di cambio, sono richieste talvolta in caso di riconversione in euro.

5.5. Prelievi ATM in Marocco

In Marocco i prelievi agli sportelli automatici sono generalmente semplici e affidabili, soprattutto nelle città principali e nei centri turistici. Gli ATM sono diffusi e rappresentano una valida alternativa al cambio valuta tradizionale, permettendo di ottenere direttamente dirham senza dover portare grandi quantità di contanti dall’Italia.

È però importante sapere che quasi tutte le banche applicano una commissione su ogni prelievo, che in media varia tra i 25 e i 40 MAD per operazione, a cui può sommarsi l’eventuale commissione della tua banca italiana. Per questo motivo conviene evitare prelievi troppo frequenti.
Un altro aspetto da considerare sono i limiti per singola transazione: molti sportelli consentono di prelevare un massimo compreso tra 1.500 e 2.000 MAD per volta. Non è un problema, ma è bene tenerlo presente nella gestione quotidiana del budget.
La strategia migliore resta quella di prelevare importi più consistenti meno spesso, così da ridurre l’incidenza delle commissioni, e utilizzare i contanti soprattutto per taxi, mercati, piccoli ristoranti e mance.

5.6. Mance e contrattazione: usanze locali

La mancia in Marocco non è obbligatoria, ma fa parte del sistema ed è diffusa ovunque.
Guide, driver, facchini si aspettano una mancia dopo un servizio. Allo stesso modo, anche nei ristoranti è gradita, sebbene non applicata in automatico nel conto. Per quanto riguarda i taxi, invece, non è necessaria, si può semplicemente arrotondare la cifra.

Un’usanza molto lontana dalla nostra concezione è la contrattazione, una vera e propria dinamica sociale in Marocco. È parte della cultura commerciale, soprattutto nel souk, con i taxi senza tassametro, con i driver privati e in molte piccole attività dove il prezzo fisso non è esposto.
Il prezzo iniziale non è quasi mai il prezzo finale: chi vende si aspetta che tu contratti. Ma contrattare non significa avere la meglio a tutti i costi, ma trovare un prezzo accettabile per entrambi.

Per quanto riguarda la strategia da adottare, offri circa il 30-40% in meno rispetto al prezzo di partenza, dopodiché incrementa gradualmente l’offerta con tono gentile. Una tattica spesso molto utile è allontanarsi: questo induce il venditore a richiamarti con una proposta più bassa.

6. Sicurezza, salute e assicurazione

Un viaggio in Marocco solleva spesso domande legate alla sicurezza, soprattutto chi visita il Paese per la prima volta. Sono pensieri comprensibili: pur essendo vicino all’Europa, il Marocco è culturalmente diverso e questo genera timori, aspettative e a volte anche pregiudizi.

Nel complesso, il Marocco è un Paese sicuro per i viaggiatori, soprattutto nelle aree turistiche e lungo gli itinerari più battuti. Un numero consistente di turisti lo visitano ogni anno senza problemi.

Si tratta di una premessa doverosa, ma questo non significa che sia una destinazione facile da prendere sottogamba. È richiesta attenzione, buon senso e una minima capacità di adattamento.

Le medine delle grandi città sono affascinanti, dense e rumorose, talvolta disorientanti: perdersi fa parte dell’esperienza, ma farlo senza attenzione può comportare dispiaceri.
Più che la criminalità, le vere insidie sono piccole truffe. Guide improvvisanti, aiutanti non richiesti, prezzi che cambiano, taxi senza tassametro, negozianti “furbi”. Sono dinamiche comuni, raramente aggressive, ma possono risultare stressanti.

In generale, evitate di seguire persone che si offrono di guidarvi nei vicoli. Se vi siete persi, piuttosto tornate per la via da cui giungevate. Fate attenzione ai prezzi, concordate in anticipo la corsa in taxi, rifiutate cortesemente favori non richiesti.
Conoscere queste situazioni in anticipo aiuta a viverle con distacco e accortezza.

Parlando invece di salute, il Marocco non presta rischi particolari. Tuttavia, alcune precauzioni sono fondamentali.
Evita acqua del rubinetto, preferendo bottiglie sigillate. Fai attenzione a ghiaccio e verdure crude in contesti poco controllati. Non sconsiglio mai lo street food, anzi personalmente amo assaporare i sapori più locali. Però va scelto con criterio: luoghi frequentati, cibo preparato al momento, igiene (almeno apparente).

Viaggiando, piccoli imprevisti possono capitare a chiunque. Un’intossicazione, un incidente fortuito, una slogatura. Pertanto, stipulare un’assicurazione di viaggio non è un optional. Le strutture sanitarie private marocchine sono buone, ma costose. Senza copertura assicurativa si rischia di trasformare un piccolo fastidio in una spesa salata.

Per approfondire l’importanza di stipulare una polizza di viaggio e capire come distinguere una buona assicurazione da una meno buona, ti rimando a questo articolo.

Come consiglio personale, ti invito a dare un’occhiata a Heymondo. Usando questo link avrai lo sconto del 10% su qualsiasi tipo di assicurazione.

7. Connessione, SIM e app utili

Oggi viaggiare senza connessione è quasi impensabile, ma in viaggio non sempre è possibile. In Marocco la rete funziona bene nelle città principali e nei centri turistici, ma nelle medine, nei villaggi più remoti e nel deserto la copertura risulta incostante.
Per questo, la strategia migliore è combinare connessione online e strumenti offline.

7.1. SIM locali o eSIM: cosa conviene

Il modo più semplice per avere connessione è utilizzare una SIM locale o una eSIM. I principali operatori marocchini (Orange, Inwi, Maroc Telecom) offrono piani dati convenienti, spesso con qualche giga dedicato ai social.

Io personalmente trovo molto più comodo utilizzare una eSIM, più pratica e più o meno allo stesso prezzo. Si attiva in anticipo prima di partire e appena si atterra parte la connessione. Qualora vogliate attivare una eSIM, ti consiglio Saily: ha piani competitivi e una connessione stabile.
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7.2. Muoversi nella medina

Perdersi in una medina è al tempo stesso un’esperienza, ma può suscitare timori. I vicoli stretti e tortuosi non sono sempre mappati su Google Maps. Questa app funziona discretamente nelle città moderne e nei collegamenti principali, ma perde affidabilità nei vicoli. Si può utilizzare come bussola, ma non come mappa dettagliata.

Il mio consiglio è utilizzare questa app:

  • Maps.me

È probabilmente l’app di navigazione più affidabile nelle medine marocchine. Ha mappe molto dettagliate, funziona offline al 100%, è ottima per vicoli, passaggi pedonali, scorciatoie e spesso segna anche porte, riad e piccoli punti di riferimento.

7.3. Altre app utili

Oltre alle mappe, alcune app semplificano la vita di chi viaggia in autonomia:

Trasporti
ONCF: orari e prenotazione treni marocchini
CTM e Supratours: info su bus e tratte interurbane
Careem e Heetch: taxi urbani disponibili in alcune città, alternative sicure ai petit taxi.

Traduzione
Google Translate: indispensabile per tradurre menu, cartelli o messaggi.

Attività, guide e info
GetYourGuide: oraganizza escursioni e tour in anticipo. Con il codice sconto MGALLITRAVEL5 hai il 5% di sconto. Usa questo link.
TripAdvisor e TheFork: recensioni di ristoranti aggiornate.
XE Currency: per controllare i tassi di cambio in tempo reale.

8. Consigli pratici

Come abbiamo visto in questo articolo, viaggiare in Marocco comporta prestare attenzione ad alcune accortezze che possono fare la differenza per vivere un’esperienza memorabile o una piena di frustrazione.
Qui ti fornisco alcuni accorgimenti pratici per muoverti con sicurezza e rispetto, senza perdere il piacere della scoperta.

8.1. Fotografie: quando evitare

In Marocco ci sono un sacco di bellezze da immortalare con la macchina fotografica. Ma non tutto va fotografato. Persone, soprattutto donne e bambini, meritano rispetto: chiedere prima di scattare una foto è sempre buona norma. Alcuni luoghi religiosi possono avere divieti espliciti.

8.2. Come vestirsi

Il rispetto del contesto culturale è fondamentale in Marocco, sia per sentirsi a proprio agio sia per non arrecare offesa.
In generale, segui queste indicazioni:
Donne: indossa abiti che coprano spalle e ginocchia, evita top troppo scollati o pantaloni molto attillati in città e nei villaggi.
Uomini: evita canotte o pantaloni corti in contesti tradizionali.

8.3. Come trattare con guide e venditori

Nei souk e nelle medine è normale essere avvicinati da venditori o guide. Il primo consiglio è mantenere sempre un atteggiamento cordiale: sorridere, ringraziare ma anche dire no senza sentirsi in colpa.

Conclusioni

Viaggiare in Marocco è senza dubbio una delle esperienze più intense, variegate e sorprendenti che puoi fare vivere. Organizzare ogni dettaglio in autonomia è alla portata di tutti, tenendo conto dei giusti accorgimenti. La differenza la fa sempre la preparazione.
Non si tratta di un viaggio “facile” e chi ve lo vende come tale vi sta offrendo un servizio un po’ superficiale. Ma non per questo va definito difficile.
È un viaggio che richiede curiosità, rispetto e un po’ di capacità di adattamento. Se lo affronti con i giusti strumenti, il Marocco ti ripaga con scenari unici, incontri e sensazione che porterai con piacere nel cuore.

Non perderti i prossimi articoli di approfondimento sul Marocco e la Guida di viaggio firmata Mgallitravel.

Non smettere mai di esplorare e scoprire nuovi Paesi.
Il mondo è più grande dei tuoi timori.
Buon viaggio

firma mgallitravel

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