Come visitare le 3 Cime di Lavaredo – senza folla!

Le 3 cime di Lavaredo sono una delle meraviglie più iconiche delle Dolomiti, un simbolo del paesaggio montano italiano che lascia senza fiato. Imponenti, maestose, affascinanti in ogni stagione: chi ama la montagna sogna almeno una volta di ammirarle dal vivo.

Dal 2009 fanno parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO, ma la loro fama globale è esplosa soprattutto negli ultimi anni, grazie ai social. Chiunque abbia scattato una foto qui – o l’abbia vista online – riconosce subito quel profilo unico, scolpito nella roccia. E sa da un lato Instagram e TikTok hanno contribuito a farle conoscere, dall’altro hanno portato un turismo massiccio che, in alta stagione, rischia di rovinare l’esperienza.

Come visitare le 3 Cime di Lavaredo

Come visitare le 3 Cime di Lavaredo senza folla, godendosi davvero l’escursione?

In questa guida ti spiegherò tutto quello che serve per organizzare l’esperienza:
• come arrivare
• cosa portare
• come arrivare
• cosa portare
• quale percorso seguire
• e soprattutto quando andare per evitare l’affollamento.

Se stai pianificando la tua prima volta alle 3 Cime, o se vuoi viverle in modo più autentico, sei nel posto giusto.

1. Descrizione generale

Le 3 Cime di Lavaredo sono tre imponenti obelischi di roccia calcarea, allineati a fianco nel cuore del Parco Naturale delle Tre Cime, tra i più spettacolari delle Dolomiti. La loro forma inconfondibile domina il paesaggio circostante e attira ogni anno migliaia di escursionisti e amanti della montagna.

Il percorso classico per ammirarle parte dal Rifugio Auronzo (2.320m), facilmente raggiungibile sia in auto sia in autobus. Da qui, si sviluppa un sentiero panoramico ben segnalato, adatto anche a chi non ha grande esperienza di trekking. È una camminata accessibile e suggestiva, con vista continua sulle 3 Cime e sui magnifici paesaggi dolomitici.

Lungo il tragitto non mancano occasioni per fermarsi e scattare foto spettacolari: oltre alle 3 Cime, potrai ammirare il Monte Paterno, il gruppo del Cristallo, l’Antelao e i Cadini di Misurina, con i loro profili frastagliati.

2. Difficoltà del percorso

L’escursione classica attorno alle 3 Cime di Lavaredo è considerata di difficoltà facile-moderata, perfetta anche per escursionisti alle prime armi, famiglie con bambini e appassionati di fotografia.

Il sentiero forma un anello panoramico di circa 10 km, con un dislivello totale di circa 400-550 metri (a seconda delle varianti scelte). Non presenta tratti esposti né tecnici ed è ben segnalato lungo tutta la durata del percorso.

La camminata si sviluppa ad alta quota, tra 2.300 e 2.450 metri, per cui è importante essere pronti ai rapidi cambiamenti del meteo. Ma con il giusto abbigliamento e un po’ di allenamento base, è una camminata accessibile e gratificante.
Chi viaggia con bambini piccoli può percorrere solo il primo tratto (fino al Rifugio Lavaredo o alla Forcella di Lavaredo) e poi tornare indietro, evitando l’intero anello.

3. Cosa mettere nello zaino

Anche se l’escursione alle 3 Cime è accessibile, resta un percorso di montagna: è fondamentale partire con l’attrezzatura giusta e con un minimo di preparazione.
Il sentiero si sviluppa su mulattiere sterrate e tratti rocciosi, quindi è importante indossare scarponcini da trekking (meglio se alti alla caviglia) e abbigliamento a strati, per adattarsi ai rapidi cambiamenti di temperatura.
Non può mancare una giacca antivento e impermeabile, soprattutto se il meteo prevede pioggia o nuvole in quota.

Ti consiglio di portare con te uno zaino leggero ma capiente, dove inserire:
Acqua a sufficienza (almeno 1,5 litri)
Snack energetici o pranzo al sacco
Cappello e occhiali da sole
Crema solare (anche in montagna serve!)
Cartina escursionistica o app GPS (es. Komoot, Strava, AllTrails)

Se non usi app GPS, meglio avere una mappa cartacea: i sentieri sono ben segnalati, ma un supporto offline è sempre utile in montagna.

Clicca qui per scaricare la Checklist per lo zaino da montagna.

4. Quando andare alle 3 Cime di Lavaredo

Il periodo migliore per visitare le 3 Cime di Lavaredo va da fine giugno a fine settembre. In questi mesi i sentieri sono sgombri dalla neve e i rifugi sono aperti, offrendo ristoro e servizi lungo il percorso.

Luglio e agosto, però, coincidono con l’alta stagione. Clima perfetto, ma anche folla e code: il rischio di trovarsi circondati da troppi escursionisti e dover aspettare il proprio turno per scattare una foto davanti alle 3 Cime. Più avanti vi svelo un trucco per evitarlo!

Se cerchi un compromesso tra meteo favorevole e poca gente, giugno e settembre sono i mesi ideali. Temperature piacevoli, giornate ancora lunghe e meno caos.

In primavera e autunno inoltrato, l’escursione è ancora possibile, ma attenzione: potresti trovare tratti innevati o ghiacciati, e la maggior parte dei rifugi potrebbe essere chiusa.

In inverno, le 3 Cime sono avvolte dalla neve e il paesaggio è mozzafiato, ma il trekking è sconsigliato senza attrezzatura invernale (ciaspole, ramponcini, bastoncini) o guida alpina. Inoltre, la strada per il Rifugio Auronzo è chiusa, quindi potrai raggiungerlo solo a piedi o in motoslitta (se disponibile) dal Rifugio Antorno.

Periodi ideali in breve
PeriodoCondizioniRifugi ApertiAffollamento
GiugnoOttimo clima, poca genteBasso
Luglio-AgostoClima perfetto, ma affollatoAlto
SettembreOttimo clima, meno turistiMedio-basso
Ottobre-MaggioFreddo, possibili neve/ghiaccioParzialeBasso
Inverno PienoSolo per escursionisti espertiNoMolto basso

5. Come arrivare alle 3 Cime di Lavaredo

Il punto di partenza del percorso classico è il Rifugio Auronzo, accessibile solo tramite prenotazione obbligatoria, sia in auto sia con il bus navetta.
Dal 2025 le regole per l’accesso sono cambiate: non si può più accedere liberamente, neppure in auto.

Vediamo nel dettaglio tutte le opzioni.

Accesso in auto

Se vuoi salire in macchina da Misurina al Rifugio Auronzo, devi prenotare online il parcheggio in anticipo.

Il pass costa 40€ per 12 ore e senza prenotazione non potrai oltrepassare il casello.
Prenota qui.
Importante: prima del 2025 bastava pagare al casello, oggi senza prenotazione si viene respinti.

Accesso in bus (Shuttle 444)

L’alternativa all’auto è il bus navetta 444 che parte da Dobbiaco e ti porta direttamente al Rifugio Auronzo, percorrendo la strada panoramica.

Fermate principali:
• Dobbiaco (autostazione e stazione ferroviaria)
• Lago di Dobbiaco
• Vista Tre Cime
• Lago di Landro
• Carbonin (bivio Misurina)

Per quanto riguarda il costo dei biglietti:
Solo andata: da 16€
Andata e ritorno: da 22€
La prima partenza da Dobbiaco è alle 7.35.
Sono acquistabili online qui.

Nota bene: da maggio 2025, anche il rientro va prenotato in anticipo.

I posti last minute si trovano anche a Dobbiaco, ma non sono garantiti. Cancellazioni gratuite fino a 72 ore prima scrivendo a businfo444@gmail.com (servono numero di biglietto e nome).

Consiglio pratico: prenota entrambi i viaggi (andate ritorno) il prima possibile, soprattutto in alta stagione. I posti finiscono in fretta!

6. Il percorso delle 3 Cime di Lavaredo

L’escursione classica parte dal Rifugio Auronzo (2.333m di altitudine), raggiungibile in auto o bus come spiegato sopra. Da qui inizia uno dei trekking panoramici più iconici delle Dolomiti.

Dati tecnici del percorso

📏 Distanza: circa 10 km (anello)
⛰️ Dislivello: circa 600 metri
⏱️ Durata medi: 4 ore (pause incluse)
🥾 Difficoltà: facile – moderata
👨‍👩‍👧‍👦 Adatto: famiglie, fotografi, escursionisti
⚠️ Consiglio: portare acqua, protezione solare e abbigliamento a strati

Dal Rifugio Auronzo al Rifugio Lavaredo

Si imbocca il Sentiero 101, una comoda mulattiera sterrata che in circa 20 minuti conduce al Rifugio Lavaredo (2.344 m). Una prima tappa ideale per ambientarsi e iniziare ad ammirare i panorami dolomitici.

Verso la Forcella di Lavaredo

Dal Rifugio Lavaredo si prosegue in leggera salita fino alla Forcella di Lavaredo (2.454 m), da dove si intravede il primo scorcio delle 3 Cime – ancora lateralmente, ma già mozzafiato. Molti turisti si fermano qui… ma il meglio deve ancora arrivare.

Discesa verso il Rifugio Locatelli

Dalla Forcella parte un tratto leggermente in discesa che scende nella valle in direzione del Rifugio Locatelli (2.405 m), uno dei punti più fotografati delle Dolomiti. Questo tratto può essere innevato fino a giugno, quindi fai attenzione in caso di residui ghiacciati.

Dal rifugio Locatelli avrai una vista completa e frontale sulla parete settentrionale delle 3 Cime – quella che hai visto in mille foto.
Ma se vuoi uno scorcio ancora più spettacolare passa al punto successivo.

Scorcio segreto dietro il Locatelli

Supera il rifugio e risali il crinale alle sue spalle: troverai vecchie grotte scavate nella roccia che incorniciano perfettamente le 3 Cime. Sono uno dei luoghi più suggestivi dell’interno anelli.

Ritorno ad anello: Laghetti dei Piani, Malga Langalm e rientro

Per chiudere l’anello, si imbocca il Sentiero 105 che prosegue in discesa verso i Laghetti dei Piani, da cui potrai continuare ad ammirare le 3 Cime da una prospettiva unica. Si continua quindi verso la Malga Langalm, dove inizia l’ultima salita che riporta al Rifugio Auronzo.
L’intero anello richiede circa 4 ore, ma il tempo varia molto in base al passo e alle soste per scattare foto o godersi il paesaggio.

7. Variante al percorso classico

Il Parco Naturale delle 3 Cime offre diverse alternative al classico anello, ideale sia per chi cerca sentieri meno battuti, sia per escursionisti esperti in cerca di panorami più selvaggio o tracciati tecnici.

Vi offro qui due alternative:

Variante al Rifugio Pian di Cengia

Un’alternativa più impegnativa, ma estremamente suggestiva, è l’escursione che conduce al Rifugio Pian di Cengia, situato a 2.525 metri di altitudine, in uno dei punti più spettacolari del Parco.

Si parte dal Rifugio Auronzo, seguendo il Sentiero 101 fino al Rifugio Lavaredo. Qui si devia sul Sentiero 104, che si inoltra verso i Laghetti di Cengia.
Dopo aver superato i laghi, il percorso si impenna ripidamente verso il Passo di Cengia (2.552 m). Da lì, in pochi minuti si arriva al Rifugio Pian di Cengia, spettacolare e isolato tra le rocce.
Il ritorno avviene scendendo verso il Rifugio Locatelli, dove il sentiero si ricollega al tracciato classico.
È una variante ideale per chi cerca panorami più solitari, scorci rocciosi e una pausa lontano dalla folla.

Dati tecnici del percorso

📏 Distanza: circa 17 km (complessivo)
⛰️ Dislivello: circa 500 metri
⏱️ Durata media: 6-7 ore (pause incluse)
🥾 Difficoltà: media

Ferrata delle Scalette (Torre di Toblin)

Per gli appassionati di vie attrezzate, la Ferrata delle Scalette è una delle opzioni più affascinanti dell’area. Consente di raggiungere la cima della Torre Toblin, da cui si gode di una vista mozzafiato sulle 3 Cime.

Attenzione: la ferrata presenta tratti esposti e verticali. È richiesta attrezzatura completa (casco, imbrago, kit da ferrata) e passo sicuro.
Consigliata solo a chi ha esperienza con percorsi attrezzati.
In cima, la vista a 360° sulle Dolomiti ripaga lo sforzo con un panorama indimenticabile.

Dati tecnici del percorso

⛰️ Dislivello: circa 200 metri
⏱️ Durata: circa 2 ore e 30 minuti
🥾 Difficoltà: via attrezzata EEA

8. 3 spot panoramici imperdibili (da non perdere lungo il percorso)

Forcella di Lavaredo

Panorama: vista laterale sulle 3 Cime, perfetto per la prima foto d’impatto.
Distanza da Rifugio Auronzo: circa 30-40 minuti.
Consigli: non fermarti qui, prosegui; la vista migliore deve ancora arrivare.

Rifugio Locatelli + Grotte belvedere

Panorama: la classica “cartolina” con le 3 Cime viste di fronte.
Curiosità: dietro al rifugio, risalendo il crinale, ci sono grotte di guerra scavate nella roccia. Offrono un’inquadratura perfetta, come una finestra naturale sulle Cime.
Distanza da Rifugio Auronzo: circa 1 ora e 30 minuti
Consigli: arrivare al mattino presto o nel tardo pomeriggio.

Laghi dei Piani

Panorama: specchi d’acqua cristallini ai piedi delle 3 Cime, con riflessi da favola.
Atmosfera: silenziosa e tranquilla, ideale per una pausa o un pranzo al sacco.
Posizione: si incontrano dopo il Rifugio Locatelli, lungo il Sentiero 105 che chiude l’anello.

9. Mappa interattiva del percorso

Per aiutarti a orientarti durante l’escursione, ho creato una mappa personalizzata con tutte le tappe principali: partenza, rifugi e spot fotografici. Puoi visualizzarla direttamente dal telefono, oppure salvarla per consultarla offline.

Clicca qui per aprire la mappa interattiva.

Suggerimento: salvala tra i tuoi preferiti, per averla sempre a portata di mano!

10. Consigli generali

Il Parco Naturale delle 3 Cime di Lavaredo è un vero paradiso per escursionisti, fotografi e amanti della natura. Tuttavia, proprio per la sua fama crescente, è importante pianificare con attenzione la visita.

Fotografia e droni

Ogni angolo regala scorci mozzafiato: pareti rocciose, rifugi incastonati tra le montagne, laghetti alpini e viste panoramiche uniche. È il luogo ideale per chi ama immortalare la montagna… ma attenzione: l’uso dei droni è vietato all’interno del Parco Naturale, per motivi di tutela ambientale e sicurezza.
Portate con voi invece una buona fotocamera o uno smartphone con batteria carica (o un powerbank).

Pernottamenti nei rifugi

Se desiderate vivere l’esperienza pienamente, valutate di pernottare in uno dei rifugi alpini lungo il percorso, come:
Rifugio Auronzo
• Rifugio Lavaredo
• Rifugio Locatelli
• Rifugio Pian di Cengia


Durante l’alta stagione (da fine giugno a settembre), i posti letti si esauriscono rapidamente, quindi è fortemente consigliato prenotare con largo anticipo. Sul sito ufficiale di ciascun rifugio troverete disponibilità, prezzi e modalità di prenotazione (alcuni richiedono un acconto).

Acqua e cibo

Portate con voi acqua a sufficienza (1,5–2 litri) e qualche snack energetico o pranzo al sacco. Nei rifugi è possibile mangiare, ma nelle ore di punta può esserci molta affluenza.

Rispetto per la natura

Infine, ricordate di seguire sempre i sentieri segnalati, non lasciare rifiuti e rispettare la fauna e la flora alpina. Le Tre Cime sono uno dei luoghi più iconici delle Dolomiti, conservarne la bellezza è responsabilità di tutti.

11. Il segreto per evitare la folla

Non esiste una formula magica per visitare le 3 Cime di Lavaredo in solitaria, ma con una buon pianificazione potete godervi l’escursione in modo decisamente più tranquillo.

Il segreto è partire presto.


L’escursione dà il meglio di sé alle prime luci del giorno: la luce è più morbida, i sentieri sono quasi deserti e il clima solitamente più stabile.

La maggior parte dei turisti arriva tra le 9.30 e le 11.00, quindi anticipare tutti è fondamentale.

La nostra esperienza

Abbiamo prenotato l’accesso al parcheggio del Rifugio Auronzo per le 7.00, ma con il senno di poi sarebbe stato meglio optare per le 6.30.
Alle 7.15 eravamo già in cammino. Il sentiero era quasi vuoto e al Rifugio Locatelli siamo arrivati tra i primi, riuscendo a godere di oltre un’ora di totale tranquillità, perfetta per foto e video.
Alle 10.30, mentre scendevamo verso la valle lungo il sentiero 105, la Forcella Lavaredo era già affollatissima: una fiumana continua di persone scendeva verso il rifugio. Abbiamo visto turisti in coda anche per 20-30 minuti per scattare una foto davanti alle celebri grotte panoramiche.

Attenzione agli orari dei bus

I primi bus shuttle da Dobbiaco partono alle 7.35, con arrivo intorno alle 8.15 – 8.30 al Rifugio Auronzo. Molti escursionisti, quindi, iniziano il percorso a quell’ora: partire prima di loro è la chiave per avere il sentiero quasi tutto per voi.

Conclusioni

Le 3 Cime di Lavaredo sono molto più di una semplice meta da spuntare su una lista: sono un’esperienza che resta dentro, un’immersione nella natura più autentica delle Dolomiti. Con un po’ di organizzazione e qualche accorgimento, è possibile viverle lontano dalla folla, respirarne la magia e portarsi a casa ricordi indelebili.

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Alla prossima avventura.

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