Cosa vedere a Sao Miguel alle Azzorre in 5 giorni: itinerario completo

L’isola di Sao Miguel è spesso la prima tappa di un viaggio alle Azzorre e dopo averla visitata mi rendo conto che non è difficile da capirne il motivo. È l’isola più grande (e più completa) dell’arcipelago, la cui varietà è stata una piacevole sorpresa: laghi vulcanici, scogliere frastagliate, sorgenti termali, punti panoramici e una natura che assume un aspetto completamente diverso da una parte all’altra dell’isola.

La visita di Sao Miguel è molto semplice da organizzare ed è perfetta per un primo viaggio alle Azzorre. Le distanze non sono eccessive, le strade sono in condizioni ottimali e anche se si hanno pochi giorni a disposizione si può avere un assaggio completo delle peculiarità azzorriane.

In questo articolo andiamo a scoprire insieme cosa vedere a Sao Miguel, un itinerario di 5 giorni alla scoperta delle zone principali dell’isola: dall’ovest dove si erge il complesso di Sete Cidades fino alla parte orientale più selvaggia, passando per Furnas e le sue aree geotermiche.

cosa vedere a sao miguel

Un consiglio: non seguire l’itinerario in maniera troppo rigida, ma tieni qualche spazio per gli imprevisti meteorologici, che alle Azzorre fanno parte del gioco.

1. Come organizzare l’itinerario a Sao Miguel

Sao Miguel è un’isola dalla forma “stretta” e allungata, che si presta bene ad essere esplorata seguendo una logica geografica. Considerando la variabilità del meteo, conviene suddividere l’itinerario per zone piuttosto che per singole attrazioni. Questa strategia vi consentirà di ottimizzare i tempi e di visitare un’area nel momento migliore.

isola di sao miguel

Nel mio viaggio ho suddiviso la visita seguendo questi principi:

  • Ovest: Sete Cidades e costa vulcanica
  • Centro: laghi, piantagioni e terme
  • Sud-est: Furnas, area geotermica e Vila Franca do Campo
  • Est: natura selvaggia e punti panoramici
  • Area urbana e oceano: Ponta Delgada e attività in mare

Per questo itinerario, la soluzione migliore è trovare una base unica all’incirca a metà isola, in modo da potersi muovere agilmente sia ad est sia ad ovest. Un’opzione potrebbe essere Ponta Delgada, ben collegata a tutte le zone dell’isola, oppure nella costa nord Ribeira Grande.

Come accennavo sopra, il segreto per riuscire a visitare al meglio l’isola è non prefissarsi un itinerario troppo strutturato da seguire alla lettera. In caso di maltempo in una zona conviene riadeguare il programma e recarsi una parte dove il meteo è migliore.

Clicca qui per consultare una mappa personalizzata dell’itinerario.

Giorno 1: Sete Cidades e costa ovest

Vi consiglio di dedicare la prima giornata alla zona occidentale dell’isola, una delle più iconiche di Sao Miguel, dove si trovano alcuni paesaggi più riconoscibili e instagrammati delle Azzorre.

Lagoa Azul e Verde

Il punto di partenza non può che essere Sete Cidades, un complesso vulcanico famoso per i suoi due laghi gemelli, separati da un ponte, che colpiscono per il contrasto di tonalità blu e verde all’interno del cratere. È possibile ammirarli da numerosi miradouros nella zona e anche scendere in macchina all’interno del cratere per vederli più da vicino.

Boca do Inferno

Salendo su Sete Cidades, dopo una breve passeggiata, si raggiunge uno dei punti panoramici più spettacolari di Sao Miguel: il miradouro da Boca do Inferno, che offre una vistaeccezionale sui laghi gemelli e sull’intero cratere.
Qui troverete il famoso sentiero sulla cresta scortato dalla lunga staccionata.

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Ponta da Ferraria

Ponta da Ferraria

Riscendendo verso la costa, si arriva a Ponta da Ferraria, un luogo unico nell’isola: qui l’acqua dell’oceano incontra e si mescola al calore delle sorgenti termali. Con le condizioni giuste, marea e mare calmo, è possibile tuffarsi in una piscina naturale e assaporare un’esperienza diversa da tutte le altre.

Mosteiros

Ultima tappa della giornata è Mosteiros, un piccolo villaggio sull’oceano, noto per i suoi alti faraglioni. È un buon punto per fermarsi al tramonto o per una pausa rilassata prima di rientrare.

Giorno 2: zona centrale e natura

Il giorno successivo si concentra nella parte centrale dell’isola, in esplorazione di paesaggi verdi e laghi vulcanici. È una giornata varia, perché alterna punti panoramici, relax e natura.

Praia dos Moinhos

Prima tappa la costa nord, con Praia dos Moinhos, una spiaggia tra le più belle dell’isola con sabbia scura incorniciata da scogliere. Una tappa piacevole, che può trasformarsi in una mezza giornata di relax se c’è bel tempo.

Cha Gorreana

Immancabile la visita alla più antica piantagione di tè d’Europa ancora in attività, Cha Gorreana. Qui è possibile fare una breve visita gratuita alla fabbrica e passeggiare tra le piantagioni, ammirando come si sviluppino lungo la collina a vista oceano.

Lagoa do Fogo

Si prosegue poi verso l’interno dell’isola, raggiungendo uno dei laghi più suggestivi di Sao Miguel: Lagoa do Fogo. Situato in un’area protetta, colpisce per la bellezza del contesto in cui si trova e per i panorami che variano velocemente in base al meteo. È possibile ammirarlo da uno dei punti panoramici in cima al vulcano oppure scendere fino alla riva con una modesta passeggiata.

Caldeira Velha

Scendendo dal Lagoa do Fogo, non può mancare una tappa a Caldeira Velha, una piccola area termale immersa nella vegetazione, dove è possibile rilassarsi in piscine naturali di acqua calda in un contesto davvero selvaggio. Ricordate di prenotare l’accesso in anticipo.

Giorno 3: Furnas, area geotermica e Vila Franca

Questa giornata credo sia la più caratteristica da vivere a Sao Miguel: la visita di Furnas. È possibile ammirare l’attività vulcanica e un paesaggio completamente diverso da quanto visto nei giorni precedenti.

Furnas

Uno degli elementi per cui Furnas è famosa sono le fumarole, da cui escono vapori caldi e odori sulfurei. È possibile ammirare da vicino l’attività geotermica e vedere pozze d’acqua ribollente. È possibile fare anche una passeggiata intorno a vicino lago, in un contesto tranquillo e rilassato.

Parque Terra Nostra

Iconico a Furnas è il Parque Terra Nostra, un giardino botanico famoso per la sua grande piscina termale. Qui si può passeggiare tra piante esotiche di una bellezza rara e fare il bagno nelle pozze calde. Ho apprezzato tantissimo questa tappa.

furnas

Cozido das Furnas

A Furnas è possibile assaporare uno dei piatti più particolari delle Azzorre: il cozido das Furnas. Si tratta di una sorta di stufato di carne (maiale, manzo e pollo) e verdure, cotto lentamente nel terreno sfruttando il calore geotermico del sottosuolo. Molti ristoranti della zona lo propongono a pranzo o a cena ed è un’esperienza da provare, più per la particolarità che per il gusto in sé. Consiglio il Restaurante Tony’s.

Vila Franca do Campo

Si scende poi verso la costa meridionale, arrivando a Vila Franca do Campo, un piccolo centro portuale affacciato sull’oceano. Di fronte alla costa si trova l’iconico isolotto con il cratere vulcanico collassato, uno dei simboli dell’isola, raggiungibile in barca o kayak.

Santuario de Nossa Senhora da Paz

Il luogo più suggestivo di Vila Franca è il Santuario de Nossa Senhora da Paz, situato sulle colline sopra il villaggio. È famoso per la scalinata bianca decorata con azulejos, che lo rende un luogo molto fotogenico, soprattutto per il contrasto con la chiesa e il verde dei prati. Dalla terrazza si può godere di uno dei panorami più belli della zona.

Giorno 4: zona est e panorami

Dopo aver esplorato le parti centrali e occidentali dell’isola non resta che visitare la zona est. Qui l’isola cambia volta, diventa più rurale e più selvaggia, tanto che un tempo veniva chiamata la “decima isola” per quanto fosse isolata e difficile da raggiungere.

Ribeira dos Caldeiroes

Si parte con una tappa veloce presso il Parque Natural da Ribeira dos Caldeiroes, una valle verde attraversata da cascate e piccoli sentieri. È uno dei miei posti preferiti della zona orientale, con mulini storici, vegetazione fitta e una cascata incredibile.

Farol do Arnel

Scendendo verso la costa, si raggiunge uno dei fari più antichi delle Azzorre: il Farol do Arnel. Si raggiunge il faro percorrendo una ripida e stretta stradina, ma il panorama premia. È una tappa breve ma da non perdere.

Nordeste

Si prosegue poi verso Nordeste, uno dei punti meno affollati dell’isola. Qui il ritmo è lento e il paesaggio dominato da colline e scorci sull’Atlantico. È un ottimo luogo in cui fare una pausa, prima di ripartire.

Ponta do Sossego

Si raggiunge poi uno dei belvedere più belli dell’isola: Ponta do Sossego. Si tratta di un’area panoramica molto curata, con giardinetti, tavoli e diversi punti da cui osservare l’oceano. Qui consiglio di prendersi del tempo e godersi la tranquillità e il suono dell’oceano.

nordeste

Giorno 5: oceano e Ponta Delgada

L’ultima giornata dell’itinerario è più leggera e flessibile, pensata per chiudere il viaggio tra attività sull’oceano e una visita alla capitale dell’isola, Ponta Delgada. È il giorno perfetto per recuperare energie, fare un’esperienza diversa e godersi un ultimo sguardo sulle Azzorre.

Whale watching

Le Azzorre sono uno dei luoghi privilegiati per l’avvistamento delle balene, pertanto non organizzare un’escursione nell’oceano sarebbe un vero peccato. Dalla costa partono diverse imbarcazioni per avvistare cetacei e delfini. Si può scegliere tra catamarani e gommoni, a un prezzo compreso tra i 70-90€. Le uscite durano alcune ore e sono guidate da equipaggi esperti. Ovviamente l’avvistamento non è garantito, tuttavia è prevista una formula di rimborso (con voucher) nel caso in cui non si veda nessun esemplare.

Ponta Delgada

Non si può lasciare le Azzorre senza aver fatto una passeggiata a Ponta Delgada. Con le sue stradine di pietra e sampietrini, chiese e piazze, il centro storico è piacevole da esplorare a piedi.

Piantagioni di ananas

A breve distanza dal centro poi è possibile trovare le famose piantagioni di ananas locali. Si tratta di una specie coltivata in serra, una particolarità delle Azzorre. La visita è breve ma interessante: si possono vedere le serre e capire il metodo di coltivazione tradizionale.

piantagioni di ananas azzorre

2. Consigli pratici per seguire l’itinerario

Per vivere al meglio questo itinerario di 5 giorni a São Miguel è utile tenere a mente alcuni aspetti pratici che fanno davvero la differenza nell’organizzazione quotidiana del viaggio.

2.1. Noleggio auto

Visitare Sao Miguel senza un’auto a noleggio è praticamente impensabile. Le distanze non sono enormi, però i mezzi pubblici sono limitati e non consentono di muoversi con libertà totale, un fattore indispensabile alle Azzorre, dato che qui il meteo varia continuamente e i piani possono mutare in corso d’opera.
Avere un’auto consente di muoversi con flessibilità, non solo adattando le soste in base alle proprie esigenze, ma anche al meteo. Le strade sono ben tenute, guidare sull’isola è semplice.

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2.2. Meteo

Non mi stancherò mai di ripeterlo: il meteo alle Azzorre è molto variabile, può cambiare anche nel corso della stessa giornata. È normale trovare sole, nuvole e pioggia a distanza di poche ore, o anche a distanza di pochi chilometri.
Per questo motivo il mio consiglio è di mantenere un approccio flessibile: cercate di adattare le vostre visite in base alle condizioni del cielo, soprattutto per i punti panoramici più esposti.

2.3. Tempi di percorrenza

Sao Miguel è un’isola relativamente piccola, quindi i tempi di percorrenza non sono mai superiori a un’ora. I ritmi di questo itinerario non sono serrati, perché credo che le Azzorre sia una destinazione da prendere con uno stato di rilassamento superiore rispetto a quanto siamo abituati nella vita quotidiana, cercando di assaporare la natura e la quiete senza fretta.

Conclusione

In questo articolo abbiamo scoperto cosa vedere a Sao Miguel in 5 giorni: ma è solo un primo assaggio delle Azzorre. Delle nove, questa isola è quella in grado di offrire di più, quindi è la base di partenza ideale per un primo viaggio qui.

Se stai iniziando ad organizzare il tuo viaggio alle Azzorre, può esserti utile avere anche una panoramica generale su cosa aspettarti. Qui trovi un articolo dedicato a cosa sapere prima di organizzare un viaggio alle Azzorre.
E a breve arriverà anche una Guida Completa firmata Mgallitravel.
Un buon viaggio!

firma mgallitravel

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