Mercatini di Natale in Alsazia: itinerario di 4 giorni tra villaggi fiabeschi

Quando il Natale si avvicina, molte località in Europa cambiano volto e assumono una veste di pura magia. Ma pochi luoghi sanno trasportarti davvero in un’atmosfera da fiaba quanto l’Alsazia.
Immagina case a graticcio dai colori pastello, tetti spioventi con travi in vista e strade illuminate da centinaia di decorazioni: non è un racconto natalizio, è ciò che ti aspetta qui.

Questa regione della Francia orientale, incastonata tra Germania e Svizzera lungo la valle del Reno, sembra lontana e quasi irraggiungibile quando la si vede su sociale e reel. In realtà dista solo 500 km da Milano ed è facilmente raggiungibile sia in auto sia in aereo.

Mercatini di Natale in Alsazia
mercatini di natale

La sua identità è unica: terra di confine, contesa per secoli, mescola l’eleganza francese alla precisione tedesca, un mix che si ritrova ovunque, nei nomi dei villaggi, nell’architettura tradizionale, nelle tradizioni e nella cucina locale.

L’Alsazia è ricca di storia e cultura, punteggiata da alcuni tra i borghi medievali più fotografati d’Europa. È famosa per i suoi vini di pregio e, soprattutto, per i mercatini di Natale che ogni anno attirano visitatori da tutto il mondo. Per me è una regione speciale: ha dato i natali a mia madre ed è un luogo che porto nel cuore.

In questa guida ti accompagno in un itinerario di 4 giorni pensato per farti vivere il meglio dell’Alsazia: dove dormire, come muoverti, quali villaggi visitare, cosa assaggiare e tutti i consigli utili per organizzare un viaggio indimenticabile tra luci, colori e tradizioni.

1. Quando andare in Alsazia: clima, stagioni e periodo migliore per un viaggio

L’Alsazia è famosa per i suoi mercatini di Natale, ma è una regione che ha molto da offrire in ogni stagione. In base al periodo si può vivere la magia natalizia oppure esplorare i vigneti nel foliage, o scoprire i borghi in fiore.

Inverno: il periodo più magico
È il momento più iconico per visitare l’Alsazia: i villaggi si addobbano a fiaba, con luci e decorazioni natalizie ad ogni angolo.
            Perché andare: atmosfera unica al mondo, mercatini famosi, eventi e spettacoli
Cosa aspettarsi: temperature fredde, possibile neve, grande affluenza
Consiglio: prenotare con molto anticipo per risparmiare

Primavera: clima mite e borghi tranquilli
La regione si risveglia, con vigneti in crescita e fiori che spuntano ovunque.
            Perché andare: meno turisti, clima ideale
            Cosa aspettarsi: temperature miti, atmosfera rilassata
            Consiglio: seguire la Route des Vins

alsazia
mercatini di natale in alsazia

Estate: colori intensi e vigneti rigogliosi
I borghi si riempiono di colori e il clima è caldo, ma piacevole
            Perché andare: massima fioritura, giornate lunghe e festival locali
            Cosa aspettarsi: clima perfetto, più turismo nelle città principali
            Consiglio: momento perfetto per chi ama le attività all’aperto

Autunno: vendemmia e degustazioni
Un periodo spesso sottovalutato, ma tra forse il migliore per visitare la regione
            Perché andare: colori autunnali spettacolari, eventi dedicati al vino
            Cosa aspettarsi: clima mite, meno affollamento
            Consiglio: è il periodo migliore per chi ama l’enogastronomia

2. Come arrivare in Alsazia: auto, voli e consigli pratici

L’Alsazia è facilmente raggiungibile dall’Italia. Per esplorare villaggi e mercatini in un itinerario on the road, l’auto resta senza dubbio il mezzo migliore. Le distanze sono brevi, le strade scorrevoli e molti borghi non sono serviti da mezzi pubblici.

Arrivare in Alsazia in auto
Per chi parte dal Nord Italia, il percorso più semplice passa da Como – Passo del San Gottardo – Basilea – Colmar. È un tragitto scorrevole e fattibile in una mezza giornata.
Nota bene: per attraversare la Svizzera è obbligatoria la vignetta autostradale. La puoi acquistare in dogana, in stazioni di servizio o edicole vicino al confine (costo di 40 CHF, circa 37 €).

Arrivare in Alsazia in aereo
Per chi parte dal Centro o Sud Italia, l’aereo è la soluzione più comoda. Gli aeroporti principali sono:
– Basilea – Mulhouse – Freiburg (MLH/BSL)
– Strasburgo (SXB)
Da entrambi è possibile noleggiare un’auto, indispensabile per spostarsi tra i vari borghi.

Visitare l’Alsazia senza auto?
È possibile, ma poco pratico. I treni collegano solo le città principali (Colmar e Strasburgo), mentre i villaggi più iconici non sono serviti in modo efficiente. Senza auto gli spostamenti diventano lenti e limitati.
In alternativa, puoi affidarti a tour organizzati o navette private, ma tieni conto di costi più elevati.

3. Dove dormire in Alsazia: le migliori basi per un itinerario di 4 giorni

Scegliere la base giusta è fondamentale per ottimizzare gli spostamenti e godersi il viaggio senza stress. La regione non è molto estesa, ma i villaggi sono sparsi lungo la celebre Route des Vins, quindi conviene dividere le notti in maniera strategica.

Colmar: la base migliore per esplorare il sud
Colmar è la scelta più pratica e centrale per la maggior parte dei viaggiatori. È la base ideale per le prime due notti.
È perfettamente posizionata lungo la Strada dei Vini, si trova a pochi km dai borghi più iconici (Eguisheim, Riquewihr, Kaysersberg, Ribeauvillé) e offre una vasta scelta di hotel, B&B e appartamenti.

Terza notte a Obernai: spostarsi più a nord
Se il tuo itinerario sale verso il nord della regione (Obernai, Mont Sainte-Odile, Molsheim, Andlau), può essere comodo cambiare alloggio, spostandosi per ridurre i tempi di guida giornalieri.
Obernai è spesso la scelta migliore: ha un’atmosfera tradizionale e ha prezzi più accessibili rispetto a Strasburgo.

Ultima notte a Strasburgo
Se il tuo viaggio termina a Strasburgo, soggiornare una notte nella capitale dell’Alsazia è un’ottima opzione, perché consente di muoversi in città senza poi dover muovere l’auto per tornare in hotel. Il centro storico patrimonio Unesco è molto carino e si presta a una serata suggestiva tra luci, mercatini e ristoranti. Tieni presente però costi più alti, traffico e parcheggi complicati in alta stagione.

4. Itinerario di 4 giorni on the road in Alsazia

Vi propongo qui una sintesi dell’itinerario, poi andremo ad analizzare tappa per tappa.

Giorno 1
– Colmar

Giorno 2
– Eguisheim
– Kaysersberg
– Riquewihr
– Ribeauvillé

Eguisheim

Giorno 3
– Bergheim
– Castello dell’Haut-Koenigsbourg
– Obernai
– Molsheim

Giorno 4
– Strasburgo

Haut-Koenigsbourg

Giorno 1 – Colmar: il cuore fiabesco dell’Alsazia

Colmar è la tappa ideale per iniziare un viaggio in Alsazia: pittoresca, elegante, colorata. È una città, ma ricorda un piccolo borgo, con canali, case a graticcio e strade che d’inverno profumano di pan di zenzero. Perfetta da visitare a piedi in mezza giornata.

Cosa vedere a Colmar
– Petite Venise:
il quartiere più romantico, con casette color pastello affacciate sul canale Lauch.
Maison Pfister: una delle case più iconiche, con balconi in legno e affreschi rinascimentali.
Maison Au Vieux Pignon e Maison Au Pèlerin: due delle abitazioni a graticcio più fotogeniche della città.
Marché Couvert: mercato coperto dove assaggiare prodotti tipici alsaziani.

Giorno 2 – I borghi delle fiabe

Questa è una delle giornate più emozionanti dell’intero viaggio: l’esplorazione dei villaggi più fiabeschi dell’Alsazia, piccoli borghi immersi tra i vigneti, perfetti per scoprire l’atmosfera natalizia della regione.

Cosa vedere
Eguisheim: premiata come uno dei più bei villaggi di Francia, è un borgo a pianta circolare, famoso per le sue cicogne.
Kaysersberg: soprannominato la “città fiorita”, è famoso per il suo ponte fortificato in arenaria rosa e il castello che domina il villaggio.
Riquewihr: il borgo che ha ispirato “La Bella e la Bestia”, caratteristico per le strade in salita, la Torre del Dolder e le case colorate perfettamente conservate.
Ribeauvillé: nota anche come“la città dei menestrelli”, è circondata da antiche mura e durante le festività natalizie ospita rievocazioni di figuranti e musicisti.

Giorno 3 – Route des Vins

Il terzo giorno percorri la famosa Strada dei Vini dell’Alsazia, un itinerario panoramico tra colline, vigneti e borghetti tradizionali. Scoprirai villaggi medievali e castelli storici, con soste per degustare vini e specialità locali.

Cosa vedere lungo la Route des Vins
Bergheim: piccolo gioiello medievale circondato da mura, tra vigneti e stradine acciottolate.
Castello dell’Alto Koenigsbourg (Haut-Koenigsbourg): imponente castello arroccato su uno sperone roccioso.
Obernai: uno dei borghi più belli di Francia, con case tipiche alsaziane e la torre campanaria medievale sulla Place du Marché.
Molsheim: un piccolo villaggio elegante, famoso per la fabbrica Bugatti e la pittoresca Place de l’Hotel de Ville.

Giorno 4 – Strasburgo, la Capitale del Natale

Strasburgo è il cuore pulsante dell’Alsazia, spesso tralasciata dai visitatori in quanto “troppo” città. Ma è uno dei centri in cui i mercatini di Natale sono più vivaci. Passeggiare tra le sue vie storiche, sarà un’esperienza che ricorderete con piacere.

Cosa vedere a Strasburgo
Grande Isola: il centro storico, patrimonio UNESCO, ricco di piazze, canali e palazzi storici.
Cattedrale di Notre-Dame: maestosa costruzione in stile gotico. È possibile salire sulla torre ed ammirare un panorama spettacolare.
La Petite France: quartiere pittoresco con case a graticcio affacciate sui canali, da esplorare a piedi.
– Place Kléber: grande piazza centrale, fulcro della città e dei mercatini.
– Quartiere Europeo: sede delle istituzioni europee, interessante per un’escursione veloce.

5. Specialità culinarie da non perdere in Alsazia

L’Alsazia è famosa non solo per i suoi celebri mercatini di Natale, ma anche per le sue specialità culinarie e il vino. È una regione di vigneti, per cui se amate il vino una degustazione in una cantina tipica è d’obbligo. Consiglio le cantine di Eguisheim o la storica Cave de Ribeauvillé. D’inverno, da non perdere è il Vin Chaud, tipico dei mercatini natalizi.

Piatti tipici
La cucina risente delle influenze tedesche e offre piatti ricchi e saporiti:
– Stinco di maiale con crauti
Tarte Flambée (Flammkuchen): una sorta di “pizza” di sfoglia sottile condita con panna, cipolla e pancetta
Choucroute: salsicce e crauti.

Simbolo della regione è indubbiamente il Bretzel, uno snack gustoso che vi ingolosirà durante il vostro girovagare per vicoletti.

6. Budget e costi medi per un viaggio in Alsazia

Vi propongo qui una stima realistica delle spese di un viaggio in Alsazia, per avere un’idea chiara in anticipo e godersi i mercatini di Natale, i borghi fiabeschi e i percorsi enogastronomici senza stress.

Trasporti
– Auto dall’Italia: carburante e pedaggi (dipende da dove parti), più la vignetta svizzera (circa 40€)
– Voli + noleggio auto: i prezzi dei voli variano da 50 a 150 € a seconda della stagione. Il noleggio auto costa in media 50-60 € al giorno.

Alloggi
Colmar e Strasburgo offrono una vasta scelta di hotel e B&B, tra 80 e 150 € a notte per camera doppia. Consiglio: talvolta alloggiare in Germania appena oltre il confine costa molto meno.

Pasti
– Colazione alla francese: circa 4–5€ (cappuccino + croissant).
– Pranzo o spuntini: 10–20€ a persona.
– Cena in ristorante tipico: 35-40€ a persona.

Budget indicativo per 4 giorni
Considerando trasporti, alloggi, pasti e attività, un viaggio di 4 giorni in Alsazia può costare indicativamente tra 400-600€

Conclusioni

L’Alsazia è una destinazione che sa incantare, non solo a Natale. I mercatini natalizi trasformano i borghi in veri e propri villaggi fiabeschi che attraggono ogni anno migliaia di visitatori, ma la regione è viva e incantata tutto l’anno. Tra case a graticcio colorate, specialità tipiche e scorci da cartolina, sarà un viaggio incantevole.
Questo itinerario di 4 giorni ti permette di vivere la vera essenza della regione, combinando storia, cultura, enogastronomia e tradizioni.

Per scoprire altri itinerari autentici, consigli e idee di viaggio in Italia e nel mondo, segui il blog: troverai guide dettagliate e articoli per organizzare altre esperienze indimenticabili.
Non perderti alcuni degli articoli più iconici, come il trekking alle 3 cime di Lavaredo o come visitare la Muraglia Cinese.

Ogni lettura è un’ispirazione: si sogna leggendo per poi lanciarsi in una nuova avventura.
Buon viaggio

firma mgallitravel

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