Visitare le Terrazze di Riso Longji: itinerario e consigli pratici

Visitare le Terrazze di Riso Longji è una delle esperienze più affascinanti da vivere in Cina. Situate tra le montagne della Contea di Longsheng, nella regione del Guangxi, a circa 100 km a nord di Guilin, queste risaie scolpite sulle colline offrono uno dei paesaggi più iconici e spettacolari del Paese.

Il nome “Longji” significa Spina Dorsale del Drago, un’immagine poetica che descrive alla perfezione la forma sinuosa dei pendii terrazzati, che si estendono per oltre 70 chilometri quadrati. Le prime terrazze furono costruite durante la Dinastia Yuan (XIII secolo), poi ampliate nei secoli successivi fino alla Dinastia Qing. Ancora oggi i contadini locali modellano e curano a mano ogni ripiano, seguendo metodi tradizionali tramandati di generazione in generazione.

Oltre ai panorami mozzafiato, le Terrazze di Riso Longji sono un luogo dove la cultura rurale cinese è rimasta intatta: villaggi sospesi tra le montagne, abitati da minoranze etniche come gli Zhuang e gli Yao, offrono un viaggio autentico nel tempo. Visitare queste zone non significa solo ammirare un capolavoro di ingegneria agricola, ma anche entrare in contatto con una vita semplice e profondamente legata alla terra.

Terraze di riso Longji

1. Come arrivare alle Terrazze di Riso Longji

Raggiungere le Terrazze di Riso Longji da Guilin è piuttosto semplice, ma la scelta del mezzo di trasporto può influire molto sull’esperienza complessiva. Le risaie si trovano a circa 100 km a nord della città e l’accesso principale si trova presso la biglietteria generale di Longji, alla base delle montagne.
Ecco come raggiungere le colline:

Auto privata o transfer con autista

È l’opzione più comoda e flessibile, ideale per chi desidera esplorare la zona con calma, magari spostandosi tra i diversi villaggi. Il tragitto dura circa 2h / 2h 30m, a seconda del traffico e delle condizioni stradali.
Con un’auto privata o un transfer organizzato è possibile arrivare direttamente fino ai parcheggi superiori dei villaggi, evitando alcuni spostamenti interni obbligatori per chi viaggia con i mezzi pubblici. È ovviamente la soluzione più costosa, ma anche quella che consiglio, soprattutto se desideri ottimizzare la giornata.
Puoi organizzare il transfer tramite il tuo hotel a Guilin, un’agenzia locale in città oppure muoverti in anticipo prenotato tramite piattaforme come GetYourGuide o Klook.

Autobus pubblico

Per chi viaggia con un budget ridotto, l’autobus resta l’alternativa più economica. Dal Terminal Sud degli Autobus di Guilin partono diversi bus diretti verso Longsheng, con un tragitto di circa 2 ore. Da lì, sarà necessario cambiare bus per raggiungere la biglietteria generale di Longji, aggiungendo circa un’ora di viaggio.
Dalla biglietteria, i visitatori devono poi salire con le navette ufficiali verso i parcheggi dei vari villaggi. Il percorso è panoramico, ma può risultare lungo e un po’ scomodo se hai molti bagagli.

Consiglio utile: qualunque mezzo tu scelga, ti consiglio di partire presto la mattina da Guilin, così da arrivare in mattinata alle Terrazze di Riso Longji e avere il tempo di esplorarle con calma. Se viaggi in alta stagione o durante i weekend, prenota il trasporto in anticipo.

2. Informazioni utili: orari, biglietti e accesso ai villaggi

L’area delle Terrazze di Riso Longji è aperta tutto il giorno, senza limiti orari specifici: i visitatori possono accedere liberamente ai percorsi e ai punti panoramici in qualunque momento, anche all’alba o al tramonto, quando la luce rende il paesaggio particolarmente suggestivo.
Per entrare nel parco panoramico di Longji, è necessario acquistare un biglietto d’ingresso del costo di 80 RMB (circa 10 €).

Il biglietto è cumulativo e valido per 48 ore, permettendo quindi di pernottare nei villaggi senza doverlo riacquistare il giorno successivo. Include l’accesso alle due aree principali:

  • Ping’an, la zona più storica e accessibile, famosa per i suoi panorami iconici;
  • Dazhai (Jinkeng), più estesa e selvaggia, ideale per chi ama i trekking panoramici.

Il biglietto può essere acquistato direttamente alla biglietteria generale di Longji, situata alla base del monte, oppure online tramite Trip.com (opzione consigliata nei periodi di alta stagione, per evitare code).

Se desideri visitare anche Huangluo, conosciuto come il “Villaggio dei capelli lunghi” per le tradizioni delle donne Yao, è previsto un biglietto aggiuntivo di 60 RMB (circa 7 €) da pagare in loco.

3. Organizzazione del sito e trasporti interni

Le Terrazze di Riso Longji non sono un unico punto panoramico, ma un insieme di villaggi rurali distribuiti lungo le colline e abitati da minoranze etniche che da secoli coltivano e modellano le risaie. Le due zone principali, Ping’an e Jinkeng (Dazhai), rappresentano le tappe imprescindibili di ogni visita, ciascuna con la propria identità e il proprio fascino.

Ping’an: il volto più classico di Longji

Ping’an è la zona più celebre e accessibile, abitata principalmente dalla minoranza Zhuang, la più numerosa della regione del Guangxi. Le terrazze che circondano il villaggio formano un paesaggio armonioso, dove ogni gradino sembra seguire la curva naturale del pendio. È la meta ideale per chi ha poco tempo o preferisce un percorso più semplice, con diversi punti panoramici raggiungibili in meno di un’ora di cammino.

Jinkeng (Dazhai): le terrazze più spettacolari

Più ampia e selvaggia, la zona di Jinkeng è abitata dall’etnia Yao, famosa per la tradizione di far crescere i capelli fino a oltre un metro e mezzo di lunghezza. Qui sorgono diversi villaggi (Dazhai, Tiantouzhai, Xinzhai e Xiaozhai), collegati tra loro da sentieri panoramici che si snodano lungo le terrazze più imponenti di Longji.
Chi desidera evitare la lunga salita a piedi può prendere la funivia per il Picco del Buddha d’Oro, che in circa 20 minuti raggiunge la sommità delle risaie, offrendo viste spettacolari durante tutto il tragitto. In alternativa, a Dazhai è disponibile anche un trenino elettrico (dal costo di 30 RMB) che collega il villaggio ai punti più elevati.

Navette e spostamenti interni

I visitatori muniti di auto privata o transfer con conducente hanno la possibilità di raggiungere i parcheggi dei vari villaggi, senza la necessità di prendere le navette interne che partono dalla biglietteria generale di Longji. Da lì si prosegue a piedi per raggiungere il cuore delle terrazze e le strutture ricettive.

Chi desidera visitare sia Ping’an sia Dazhai deve organizzarsi in anticipo, poiché non esistono collegamenti diretti tra le due aree. È possibile spostarsi in due modi:
Con un autista locale, la soluzione più comoda e veloce.
Con autobus pubblici, cambiando ala ponte di Erlong, un punto di snodo intermedio tra i due settori.

Consiglio utile: se hai tempo a disposizione, dedica una notte a ciascun villaggio: in questo modo potrai assistere all’alba o al tramonto da prospettive completamente diverse e scoprire due volti della stessa meraviglia.

4. Attività e percorsi di trekking

Le Terrazze di Riso Longji sono un paradiso per gli amanti del trekking e della fotografia. Le colline si estendono in una vasta area e offrono un’infinità di sentieri, punti panoramici e scorci che cambiano con la luce e con le stagioni.
Poiché molti percorsi non sono segnalati sulle mappe, è consigliabile affidarsi a una guida locale, soprattutto per i trekking più lunghi. In questo modo si evita di perdersi e si scoprono angoli poco conosciuti che sfuggono ai tour organizzati.

Area di Ping’an

Ping’an è l’area più accessibile e adatta anche ai camminatori meno esperti. Qui si trovano due piattaforme panoramiche principali, raggiungibili con brevi passeggiate che attraversano le terrazze a zig-zag:

  • Nine Dragons and Five Tigers: conosciuta come Dragon’s Back, è la terrazza più iconica di Ping’an. Il nome deriva da nove creste di montagna che ricordano draghi che si tuffano tra le risaie, affiancati da cinque grandi massi simili a tigri. È uno dei luoghi migliori per ammirare il tramonto.
  • Seven Stars Accompany the Moon: situata sul versante opposto del villaggio, offre una vista più dolce e armoniosa. Il nome si ispira a sette piccoli rilievi che “circondano” una grande terrazza circolare, simile a una luna piena.

Tempo medio di visita: 2 ore circa per esplorare entrambi i punti panoramici, con percorsi ben battuti e dislivello contenuto.

Area di Dazhai / Jinkeng

L’area di Dazhai (Jinkeng) è più estesa e impegnativa, ma regala alcuni dei panorami più spettacolari di tutta Longji.
Le tre piattaforme principali da visitare sono:

  • West Hill Music: la cima più alta di Longji (1.180 m). Da qui si domina tutta la vallata: è il punto ideale per ammirare l’alba e scattare le foto più iconiche delle risaie. L’escursione richiede circa 2 ore a piedi dal villaggio di Dazhai.
  • Thousand-Layer Terraces: chiamate anche “Le mille terrazze”, sono più accessibili e offrono un panorama ampio e dolce. Il percorso per raggiungerle è semplice e ben mantenuto.
  • Golden Buddha Peak: la terrazza più turistica, ma anche una delle più spettacolari, perfetta per il tramonto. È raggiungibile tramite funivia, che in 20 minuti evita una camminata di circa 3 ore.

Tempo medio di visita: 4–5 ore, a seconda del percorso e delle soste fotografiche.

Trekking tra Ping’an e Dazhai

Per chi desidera un’esperienza immersiva, il trekking tra Ping’an e Dazhai è una delle escursioni più suggestive dell’area. Il sentiero attraversa piccoli villaggi, campi terrazzati e foreste di bambù, offrendo panorami sempre diversi.

Durata: 4–5 ore da Dazhai a Ping’an, oppure 7–8 ore nel senso inverso (con più dislivello).
Difficoltà: medio-alta, consigliato a chi ha un buon allenamento e non teme la mancanza di segnaletica chiara.

5. Visita ai villaggi locali

L’area delle Terrazze di Riso di Longji è abitata principalmente dalle minoranze etniche Zhuang e Yao Rossi, che da secoli abitano queste montagne. Visitare i villaggi non è solo un modo per raggiungere i punti panoramici più spettacolari, ma anche un’occasione per scoprire antiche tradizioni, architetture lignee perfettamente conservate e uno stile di vita ancora legato alla terra.

Area di Ping’an (etnia Zhuang)
  • Villaggio di Ping’an: è il villaggio più noto e facilmente accessibile dell’area di Longji. Oggi è anche il più sviluppato, con oltre 80 tra hotel, ostelli e ristoranti, ma conserva ancora il fascino delle case tradizionali Zhuang in legno a più piani. Nonostante la sua crescente popolarità, resta una base ideale per chi desidera combinare comfort e autenticità.
  • Villaggio di Guzhuang:A soli 3 km a sud-ovest di Ping’an, Guzhuang è considerato il villaggio Zhuang più antico e autentico della regione. Molti edifici risalgono alle dinastie Ming e Qing, e la zona ospita 57 dei 300 antichi ponti in pietra presenti a Longji. Qui il turismo è ancora contenuto: le famiglie continuano a vivere di agricoltura e di artigianato, offrendo uno spaccato genuino della vita rurale nella Cina del sud.
Area di Dazhai / Jinkeng (etnia Yao Rossi)
  • Villaggio di Tiantouzhai: Situato sopra Dazhai, Tiantouzhai è un punto di partenza strategico per esplorare i sentieri che conducono al Picco del Buddha d’Oro. Si può raggiungere a piedi o tramite un autista locale (tariffa fissa di 30 RMB). Il villaggio, immerso tra le terrazze, è perfetto per chi cerca un soggiorno immersivo e panoramico, lontano dai flussi più turistici.
Villaggio di Huangluo (etnia Yao Rossi)
  • Villaggio di Huangluo: Conosciuto come il “Villaggio dei capelli lunghi”, Huangluo è abitato dalle donne Yao, famose per le loro chiome che possono superare i due metri di lunghezza. Sebbene gli spettacoli organizzati per i visitatori mostrino costumi e acconciature tradizionali, l’esperienza è oggi molto turistica. Per chi desidera approfondire le vere tradizioni Yao, è preferibile esplorare i villaggi di montagna dell’area di Jinkeng, dove la cultura locale è ancora parte della quotidianità.

6. Sapori locali: le specialità delle Terrazze di Riso Longji

Tra le montagne di Longji, la cucina è semplice ma sorprendentemente ricca di carattere. Ogni piatto racconta la vita agricola delle minoranze che coltivano queste terrazze e vivono dei loro frutti. Qui il protagonista assoluto è il riso glutinoso, coltivato in quota da oltre sette secoli e alla base di molte ricette tradizionali.
L’identità gastronomica della regione ruota attorno a quattro prodotti emblematici, chiamati i “Quattro Tesori di Longji”:

  • Riso glutinoso di Longji: dal chicco corto e profumato, è l’ingrediente principale di quasi tutti i piatti locali, ma anche la base per il vino di riso.
  • Vino di riso glutinoso: una bevanda fermentata naturalmente, dolce e rinfrescante, che accompagna spesso i pasti e le celebrazioni.
  • Peperoncino di Longji: coltivato a oltre 800 metri di altitudine, ha un sapore intenso e piccante, con la tipica forma a “corna di bue”.
  • Tè delle Nuvole e della Nebbia: coltivato sulle pendici nebbiose, sprigiona inizialmente un gusto amaro che lascia poi spazio a una nota dolce e persistente.

Tra le specialità più amate c’è il riso cotto nel bambù (Zhu Tong Fan), considerato il piatto simbolo delle terrazze di Longji. Il riso glutinoso, condito con carne, funghi o verdure locali, viene inserito all’interno di un cilindro di bambù fresco e cotto direttamente sul fuoco. Durante la cottura, il bambù rilascia i propri oli aromatici, impregnando il riso di un profumo affumicato e di un sapore unico, capace di racchiudere l’essenza stessa di queste montagne.

Il villaggio di Ping’an offre le migliori opzioni per provare questa specialità, con numerosi ristoranti a conduzione familiare che preparano il riso nel bambù davanti ai clienti. Anche a Tiantouzhai e Dazhai si trovano ottime trattorie dove gustarlo accompagnato da vino di riso locale o da piatti di verdure selvatiche raccolte nei terrazzamenti. Nei piccoli villaggi meno turistici, come Guzhuang, è ancora possibile vivere un’esperienza autentica, cenando nelle case degli abitanti e osservando la preparazione tradizionale sul fuoco a legna.

7. Dove dormire e perché fermarsi almeno una notte

Scegliere di trascorrere almeno una notte tra le Terrazze di Riso di Longji non è solo una questione di comodità, ma una parte essenziale dell’esperienza. Le risaie cambiano volto con la luce del giorno: all’alba si velano di nebbia, al tramonto si tingono d’oro. Rientrare a Guilin senza aver visto questi momenti significa perdersi una magia tra le più autentiche.
Inoltre, come accennato sopra, il biglietto d’ingresso è valido per 48 ore e permette di esplorare sia Ping’an che Dazhai/Jinkeng, offrendo un vantaggio pratico per chi sceglie di pernottare in zona.

Dormire a Ping’an: comodità e panorami

L’area di Ping’an è la più accessibile e la più sviluppata turisticamente. È la scelta ideale per chi ha poco tempo e desidera un’esperienza confortevole ma comunque autentica.
Una notte è sufficiente per visitare i principali punti panoramici e godersi la vista delle terrazze illuminate dal sole calante.
Una notte è sufficiente per visitare i principali punti panoramici e godersi la vista delle terrazze illuminate dal sole calante.

Dormire a Dazhai / Jinkeng: immersione totale

Per chi vuole vivere le terrazze nel loro lato più autentico e meno turistico, l’area di Dazhai/Jinkeng è la scelta migliore. Il paesaggio qui è più ampio, con terrazze più alte e sentieri che si arrampicano fino alle cime.
Il villaggio di Tiantouzhai è il punto di partenza ideale: da qui si raggiungono facilmente due delle tre piattaforme panoramiche principali, tra cui il celebre Picco del Buddha d’Oro. Le sistemazioni sono tradizionali case in legno, spesso con balconi affacciati sulle terrazze, gestite da famiglie Yao che offrono piatti casalinghi e vino di riso locale.

Conclusione

Visitare le Terrazze di Riso di Longji è un’esperienza che mi ha sorpreso e affascinato. Mi è sembrato di entrare in un mondo sospeso nel tempo, di cogliere l’anima autentica di un luogo che segue ancora il ritmo dell’acqua e delle stagioni.
Camminare tra le terrazze scolpite lungo i fianchi delle montagne, osservare le mani esperte dei contadini al lavoro e ascoltare il silenzio delle vallate sono esperienze che restano dentro.
Chi arriva fin qui scopre una Cina diversa, più intima e profonda, lontana dal turismo di massa, un po’ più “grezza”, ma decisamente più autentica.
E proprio per questo, le Terrazze di Riso Longji sono una tappa da non perdere. Un luogo che merita lentezza, rispetto e meraviglia.

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Inoltre, se avrai piacere di continuare a leggere gli articoli del blog, troverai spunti per esplorare Guilin, ma anche Shanghai, Pechino e molto altro.
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firma mgallitravel

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