Cosa sapere prima di organizzare un viaggio alle Azzorre: guida pratica

Ho scoperto le Azzorre di recente. Non tanto perché non ne avessi mai sentito parlare, ma perché non ne conoscevo abbastanza, se non le nozioni più note e generali. Le Azzorre sono una di quelle destinazioni che incuriosiscono, ma che sono difficili da inquadrare.
Da pochi mesi uno dei miei più cari amici si è trasferito in quell’angolo di paradiso e ho avuto il piacere di scoprirle per davvero.

Questo arcipelago portoghese sperduto in mezzo all’Atlantico è composto da isole molto diverse tra loro, con paesaggi “primitivi” e incontaminati, complessi vulcanici, scogliere a picco sul mare e laghi nascosti dai colori cristallini. È forse questa incredibile varietà a rendere ancora più forte ai miei occhi il loro fascino innato. Ma al contempo potrebbe anche rendere un po’ più complicata l’organizzazione del viaggio.

Cosa sapere prima di organizzare un viaggio alle Azzorre con Mgallitravel

Se ti stai chiedendo quando andare, quale isola scegliere, come muoversi o quanti giorni servono, sei nel posto giusto. In questo articolo andremo a scoprire cosa è necessario sapere prima di organizzare un viaggio alle Azzorre, in modo da non perdere tempo tra dubbi superflui e creare le giuste aspettative per vivere un viaggio tra i più autentici in Europa.

1. Quando andare alle Azzorre

Le Azzorre sono una destinazione visitabile tutto l’anno, tuttavia ci sono periodi in cui il viaggio risulta decisamente più piacevole.
Il momento migliore indicativamente va da maggio a ottobre, quando le precipitazioni sono meno frequenti e le giornate più lunghe. Detto questo, però, è necessario fare una precisazione importante: il clima alle Azzorre è estremamente variabile tutto l’anno. È normale passare da sole alla pioggia fino alla nebbia nel giro di poche ore, anche in piena estate. Così come è normale trovare maltempo e nuvolaglia in una parte dell’isola e poi sole pieno a pochi chilometri di distanza.

Quando andare alle azzorre

Per questo motivo, non è tanto il periodo perfetto a fare la differenza, ma partire con le giuste aspettative: il meteo instabile alle Azzorre fa parte dell’esperienza.

Nei mesi invernali, da novembre a marzo, le piogge sono più intense e il vento abbastanza costante. È un periodo più sfavorevole dal punto di vista meteorologico, ma per certi versi migliori in termini di tranquillità e prezzi più bassi.

2. Che tipo di viaggio aspettarsi alle Azzorre

Se sei in cerca di una classica destinazione da mare, le Azzorre forse non fanno al caso tuo. Il mare è presente, certo. Ma si tratta dell’oceano. È un viaggio fatto di natura, passeggiate e scoperta, con un programma che può mutare di ora in ora per via, dove la vera esperienza sta nel paesaggio più che nelle attrazioni.

Chi viaggia alle Azzorre desidera immergersi in scenari vulcanici unici, tra laghi, caldere, terme naturali e colline di un verde così intenso che sembra finto. È la meta ideale per coloro che amano stare all’aria aperta, camminare e allontanarsi dalla modernità.

Il clima è variabile: questo significa che è necessario un certo spirito di adattamento, senza aspettarsi giornate perfette. Il segreto è saper apprezzare ciò che offre la natura.

Non è una destinazione di relax puro, ma forse per questo risulta un po’ più autentica. Le Azzorre premiano chi ha voglia di prendersi il proprio tempo ed esplorare, accettando qualche imprevisto meteorologico lungo il percorso.

prima volta alle azzorre

3. Le isole delle Azzorre: quale scegliere

Le Azzorre sono un arcipelago composta da nove isole. La più conosciuta è sicuramente Sao Miguel, la più grande e accessibile. Qui si concentrano alcuni dei paesaggi più iconici, tra laghi vulcanici, terme naturali e panorami che variano molto da un estremo all’altro.

Un’altra isola molto interessante è Terceira, capace di unire storia e natura. Qui degna di nota è la città di Angra do Heroismo, patrimonio Unesco, ma non mancano paesaggi verdissimi e punti panoramici eccezionali.

Per chi cerca qualcosa di più “primitivo”, Pico è una scelta dovuta: qui domina il vulcano più alto dell’arcipelago, con un paesaggio quasi primordiale e vigneti che crescono su terreni lavici.

Faial e Sao Jorge sono invece isole perfette per chi vuole aggiungere una dimensione di maggiore tranquillità al viaggio.

Ci sono poi le isole più piccole e meno battute:

  • Flores: remota e scenografica, ricca di cascate e natura incontaminata.
  • Corvo: minuscola e isolata.
  • Graciosa: tranquilla e poco turistica.
  • Santa Maria: l’unica con spiagge sabbiose e un clima leggermente più secco.

4. Itinerario tipo per una prima volta alle Azzorre

Quando si organizza un primo itinerario delle Azzorre si è presi dalla tentazione di visitare quante più isole possibile: un errore comune che è meglio evitare. I tempi di spostamento e il meteo imprevedibile rendono poco efficienti itinerari troppo intensi, perciò è consigliabile concentrarsi su poche tappe e viverle al meglio.

In generale, con 4-5 giorni a disposizione la scelta migliore è dedicarsi a una sola isola, quasi sempre Sao Miguel. È la meglio collegata con l’entroterra, nonché la più completa, dove poter vivere un assaggio di Azzorre tra laghi, terme e trekking unici.

Con 7-8 giorni, si può combinare un paio di isole, tenendo conto però del tempo investito negli spostamenti interni. Di solito le combinazioni consigliate sono Sao Miguel e Terceira o Pico e Faial.

Da 10 giorni in su, il viaggio diventa più completo e flessibile. Si può costruire un itinerario più vario toccando 3 o più isole, senza correre troppo.

5. Come spostarsi tra le isole alle Azzorre

Aereo di SATA airlines in aeroporto alle Azzorre

Spostarsi da un’isola all’altra alle Azzorre non è complesso, ma richiede un po’ di pianificazione. Le distanze sono contenute, ma i collegamenti non sono così immediati come si può immaginare.

Il modo più semplice e frequente per muoversi è tramite voli interni, operati principalmente dalla compagnia SATA. Le tratte sono brevi e i prezzi in genere contenuti. Sono la soluzione più pratica soprattutto se hai poco tempo a disposizione. Il consiglio però è prenotare i voli in anticipo, soprattutto in alta stagione.

Puoi controllare tratte, orari e prezzi direttamente qui.

In alcune situazioni, esistono anche i traghetti, ma sono un’opzione fattibile solo tra alcune isole, soprattutto quelle del gruppo centrale (Faial, Pico e Sao Jorge). Sono un’ottima soluzione per risparmiare, ma i tempi sono più lunghi e le corse meno frequenti.

Qui trovi orari e collegamenti aggiornati.

traghetto che naviga alle azzorre

Per un primo viaggio, il mio consiglio è quello di limitare al minimo gli spostamenti tra le isole, a meno che non si abbia davvero tanto tempo a disposizione. Ogni trasferimento richiede tempo e flessibilità, anche per via del meteo che può influenzare gli orari di partenza.

6. Clima e meteo alle Azzorre: cosa sapere davvero

Come accennato sopra, il clima alle Azzorre è uno degli aspetti da prendere in considerazione. In generale le temperature sono abbastanza miti tutto l’anno: in estate si va dai 20-25°C, mentre in inverno è difficile che la temperatura scenda sotto i 10°C.

La particolarità da non dimenticare mai è l’imprevedibilità: il clima può cambiare più volte nel corso della giornata. Una delle caratteristiche tipiche delle Azzorre è l’alternanza di sole e pioggia. Questa situazione rende fondamentale portare con se un abbigliamento e un’attrezzatura adatti a più condizioni. Impermeabile, occhiali da sole e crema solare sono accessori da tenere sempre nello zaino.

Un altro elemento da non dimenticare alle Azzorre è il vento, soprattutto nelle zone esposte e lungo la costa.

Inoltre, non dimenticate la presenza quasi costante delle nuvole che spesso coprono punti panoramici più famosi. Il consiglio è di mantenere un certo grado di flessibilità nell’itinerario, per sfruttare le giornate migliori quando si presentano, senza seguire una successione di tappe troppo rigida.

7. Consigli pratici ed errori da evitare

Organizzare un viaggio alle Azzorre non è un’operazione complicata, ma ci sono alcuni errori abbastanza frequenti commessi per superficialità che rischiano di compromettere l’esperienza. Conoscerli in anticipo aiuta ad evitarli e a vivere il viaggio al meglio.

Gli errori più comuni

Il primo e più importante errore lo abbiamo menzionato sopra: voler vedere troppe isole in poco tempo. Ogni isola ha la sua complessità, le sue tempistiche. È meglio concentrarsi su poche tappe e vederle per bene piuttosto che correre da un’isola all’altra.

Anche del secondo errore abbiamo parlato in precedenza: sottovalutare il meteo. Alle Azzorre il clima varia rapidamente: se ci si costringe a rispettare il programma alla lettera si rischia di incontrare sempre maltempo. Serve flessibilità e un po’ di spirito di adattamento, cercando di sfruttare le giornate a seconda del meteo.

Mgallitravel seduto su un mirador alle azzorre davanti a una cascata
logo di Discover Cars

Infine, l’errore più grande di tutti è non noleggiare un’auto. Esistono sulle isole trasporti pubblici, ma non sempre sono comodi per esplorare gli angoli più remoti e autentici in autonomia. Avere a disposizione un’auto permette di muoversi liberamente e raggiungere i punti panoramici più belli senza essere vincolati ad orari e frequenze.

Per il noleggio, consiglio un partner affidabile che utilizzo in tutto il mondo: DiscoverCars, una piattaforma che confronta diverse compagnie e permette facilmente di trovare la migliore offerta.

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8. Quanto costano le Azzorre

Dopo averle esplorate di persona, posso affermare che le Azzorre non possono essere definite una destinazione “low cost”, tuttavia nemmeno fuori budget.
Ci sono alcuni fattori che condizionano non poco i costi: periodo, anticipo di prenotazione e stile di viaggio. Tuttavia, in generale, possiamo affermare che si tratta di una meta super abbordabile, considerando anche dove si trovano rispetto all’Europa continentale.

8.1. Costo medio del viaggio

Voli
I voli dall’Italia per le Azzorre variano in base al periodo, però possiamo dare una media indicativa:

  • 110 – 300€ (A/R) in bassa stagione
  • 250 – 500€ (A/R) in alta stagione

I prezzi ovviamente salgono scegli un periodo molto gettonato (luglio-agosto) o se prenoti sotto data.

Auto a noleggio
Per vivere la vera essenza delle Azzorre noleggiare un’auto è praticamente essenziale e bisogna farlo di isola in isola. I costi variano in base alla stagione e all’isola di riferimento ma in media sono tra i 30 e i 70€ al giorno.

Immagine dal drone dell'isola di fronte a Villa Franca con il cono tondo del vulcano collassato

Alloggi
Le Azzorre hanno un’ampia gamma di soluzioni di pernottamento, che spaziano da guesthouse e B&B agli hotel, fino a strutture più esclusive. L’offerta ricettiva non è abbondantissima, per la volontà dell’arcipelago di garantire la preservazione di flora e fauna locale, perciò prenotare per tempo è essenziale per garantirsi opzioni a buon prezzo, soprattutto in alta stagione.

Conclusione

Le Azzorre mi hanno sorpreso: avevo aspettative molto alte e sono riuscite ad andare oltre. Sono una di quelle destinazioni che non si dimenticano facilmente, e la cosa assurda è quanto siano sottovalutate dato che fanno parte dell’Europa. Sono selvagge, autentiche, profondamente naturali. Ti insegnano un nuovo modo di vivere il viaggio, con tempi dettati dal meteo, con una calma che talvolta dimentichiamo anche in vacanza.

L’imprevedibilità del meteo, se presa con la giusta filosofia, rende epica ogni esplorazione.

Vi lascio con un piccolo aneddoto personale. Il luogo più suggestivo che prima della partenza bramavo con tutto me stesso di ammirare erano i due laghi gemelli di Sete Sidades, i cui colori a contrasto ammirati dal Miraduro da Boca do Inferno avrebbero contribuito a creare un’atmosfera suggestiva. Ovviamente il meteo è stato inclemente, regalandoci un tappeto di nuvole basso e una foschia filante sulla cresta del vulcano. Qualcuno avrebbe potuto prenderla malamente maledicendo la sfortuna: nessun panorama visibile.
Ma guardando la situazione con altri occhi il panorama era unico nel suo genere, sembrava di essere su un altro pianeta, sopra le nuvole, in un mondo che aveva un che di “fantastico”.

Mgallitravel nella nebbia a Sete Sidades

Quindi, ciò che mi sento di consigliarvi è di apprezzare ciò che la natura saprà offrirvi, anche se non è ciò che vi aspettavate, perché ci sarà sempre della bellezza da cogliere.

Se ami i viaggi on the road e questo tipo di approccio, potresti trovare interessante anche l’articolo dedicato all’Alsazia, perfetta da esplorare in auto tra villaggi tipici e strade panoramiche.
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Un buon viaggio

firma mgallitravel

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